Luxottica cresce e sfiora i 3 miliardi di euro

Nel secondo quarter dell’anno Luxottica, sostenuta dalla crescita dei brand di proprietà Ray-Ban e Oakley e dal deciso progresso delle divisioni retail e wholesale, ha realizzato un turnover di 1,6 miliardi di euro (+13,8%) e utili netti pari a 150,1 milioni (+30,1%). Il giro d’affari semestrale del gruppo dell’occhialeria ha così sfiorato i 3 miliardi di euro, mettendo a segno un incremento del 10,1% (nella foto, un'immagine scattata da Steven Meisel della nuova collezione Prada Swing Sunglasses, prodotta da Luxottica).
La società guidata da Andrea Guerra, che produce in licenza le proposte di griffe come Bulgari, Chanel, Dolce & Gabbana, Prada e Versace, ha inoltre totalizzato, nei sei mesi chiusi il 30 giugno, profitti netti per 245,1 milioni di euro (+26,3% rispetto all’analogo semestre di un anno prima).
Tornando al secondo trimestre (“il miglior periodo della storia del gruppo”, recita una nota), l’eyewear company ha registrato un turnover di 826,2 milioni di euro nel canale retail (+14,3%, grazie anche alle performance della catena Sunglass Hut) e di 651,2 milioni nel segmento wholesale (+13,2%, un incremento cui hanno contribuito le vendite nei Paesi emergenti, nonché il dinamismo di Stati Uniti ed Europa). L’ebitda quarterly si è attestato a 335,4 milioni di euro (+22,2%), mentre l’utile operativo ha raggiunto i 258,3 milioni (+27,1%).
“Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati conseguiti da Luxottica in questo trimestre - ha commentato l’a.d. Guerra -. Abbiamo saputo effettuare investimenti nei mercati corretti, abbiamo intrapreso azioni che oggi stanno portando risultati molto positivi, abbiamo lanciato collezioni e progetti speciali particolarmente apprezzati dal mercato: siamo stati in grado di cogliere la crescita ovunque si sia presentata”. “I nostri marchi - ha proseguito - hanno dimostrato ancora una volta di essere la nostra forza: Ray-Ban e Oakley continuano a registrare progressi a doppia cifra percentuale e anche i segmenti premium e lusso mostrano un positivo trend di miglioramento”.
d.p.
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