Luxottica perde terreno sul listino milanese dopo i dati sul 2003

Anche Luxottica, in analogia con quanto sta avvenendo per Bulgari, viene penalizzata dal mercato azionario, dopo avere diffuso i risultati del 2003. L’esercizio si è chiuso, infatti, con un fatturato a 2,8 miliardi di euro, in calo dell’11,2% rispetto al 2002 (+1,4% a parità di cambi). Nelle previsioni del gruppo dell’occhialeria una crescita dell’utile netto del 15% per la fine del 2004.
Poco prima delle 17 di oggi il titolo Luxottica segna un ribasso del 2,27% e passa di mano a 13,69 euro per azione. L’andamento risente anche del giudizio di Morgan Stanley. Come riporta Reuters, gli utili sono stati inferiori alle stime degli analisti, che hanno confermato il giudizio “underweight” per il titolo (sottopesare in portafoglio).
Il risultato finale di Luxottica è stato di 267,3 milioni di euro, dai 372,1 del 2002 (-28%). In diminuzione anche l’utile operativo, sceso 431,8 milioni dai 539,4 del 2002. Come precisa la società, i risultati includono il consolidamento dell’australiana Opsm, acquisita lo scorso anno (vedi fashionmagazine.it del 3 settembre), e risentono pesantemente dell’andamento del dollaro, che si è svalutato del 16,4% rispetto all’euro.
In crescita il turnover dell’ultimo trimestre, che ha segnato un 5,9% a 718,1 milioni di euro, confermando i segnali di un’inversione di tendenza.
Il presidente Leonardo Del Vecchio ha dichiarato, a commento dei risultati, di guardare al 2004 con ottimismo e ha confermato le stime di crescita dell’utile netto per il 2004 (+15%). Il fondatore del gruppo di Agordo ha ricordato, a questo proposito, il recente accordo di fusione siglato con Cole National (vedi fashionmagazine.it del 26 gennaio) e il lancio di tre nuovi marchi: Prada, Versace e Ray-Ban vista.
e.f.
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