Luxottica: utili in calo, ma tiene il fatturato. La ripresa nel 2010

Nel terzo quarter dell’anno, chiuso il 30 settembre, Luxottica ha registrato ricavi in progresso dello 0,9% a 1,22 miliardi di euro (-1,4% a cambi costanti), mettendo a segno un utile netto di 83,1 milioni (-20,6%). Malgrado il perdurare delle condizioni di incertezza, in questi tre mesi molti Paesi hanno mostrato un’incoraggiante inversione di tendenza, tornando a crescere: bene l’Europa. "Oggi guardiamo al futuro con ottimismo", dichiara il ceo Andrea Guerra (nella foto, occhiali Prada alla sfilata primavera-estate 2010).
“Stiamo lavorando per far sì che il 2010 rappresenti il ritorno alla normalità - ha sottolineato l’a.d. -. Questo per la società significa fatturato in aumento, un solido incremento, più che proporzionale, di redditività, forte generazione di cassa e sensibile riduzione della leva finanziaria”. Nello specifico del trimestre, l’ebitda si è attestato a 214 milioni (-17,3%) e l’utile operativo a 143,7 milioni (-26,4%). Il gruppo di Agordo (Bl), grazie all’attento controllo del capitale circolante, ha ottenuto una notevole generazione di cassa (207 milioni di euro): attraverso questo risultato, cui si è aggiunto un effetto cambio positivo, al 30 settembre l’indebitamento netto si è sensibilmente ridotto a 2,41 miliardi di euro, dai 2,95 miliardi di fine 2008. Pressoché stabile il turnover della divisione wholesale, a 429,5 milioni (-0,1%), mentre è avanzato dell’1,5% il fatturato netto del canale retail, a 793,8 milioni di euro.
Il player dell’eyewear fa sapere che, nel periodo luglio-settembre, il Vecchio Continente ha evidenziato un miglioramento per il secondo quarter consecutivo, con buoni risultati provenienti da Italia, Spagna, Germania e Francia; il Nord America si è stabilizzato, mentre i mercati emergenti mediamente non hanno mostrato segnali di rallentamento.
“Avvicinandoci alla conclusione di un anno sfidante come il 2009 - ha commentato Guerra - possiamo notare come il peggio sia alle nostre spalle e come la velocità, la flessibilità, la continua ricerca di soluzioni nuove e l’attenzione allo stato patrimoniale abbiano consentito a Luxottica di ottenere risultati positivi, anche in un periodo come questo”. L’assemblea della società dell’occhialeria, inoltre, ha deliberato ieri la distribuzione di un dividendo di 0,22 euro per azione.
Il giro d’affari a nove mesi del big dell’eyewear - cui fanno capo i brand Ray-Ban, Persol e Oakley e le licenze di maison come Chanel, Dolce & Gabbana, Prada e Burberry - è sceso dello 0,7% a 3,92 miliardi di euro (-5,6% a parità di cambi), mentre l’ebit si è attestato a 506,3 milioni (-19,9%) e l’utile netto a 279,2 milioni (-18,1%).
d.p.
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