Lvmh comincia il 2004 all’insegna dell’ottimismo

Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton ha chiuso il primo trimestre 2004 con un incremento del 10% delle vendite, pari a 2,85 miliardi di euro, rispetto all’analogo periodo 2003: un risultato che, tuttavia, non tiene conto delle oscillazioni valutarie.
“Durante la seconda metà del 2003 le vendite si sono rimesse in moto – si legge nei comunicati diramati dal colosso francese del lusso – e il trend è continuato all’inizio del 2004”.
Due mercati chiave, come gli Usa e l’Asia, hanno dimostrato una buona capacità di ripresa e un’ottima ricettività verso i prodotti di alta gamma. Una delle divisioni più dinamiche è stata quella dedicata a liquori e champagne (fra i marchi in portfolio Veuve Clicquot, Dom Perignon e Moët & Chandon), con un progresso del 19% e performance positive in Inghilterra, Giappone e Russia, oltre che nei già citati Stati Uniti.
Quanto all’abbigliamento e agli accessori, il brand Louis Vuitton – che festeggia i 150 anni – ha riportato un incremento a doppia cifra, grazie anche ad alcune novità accolte con entusiasmo dal consumatore: per esempio, le borse della serie Damier Géant e quelle della linea “Theda”. Il punto più alto del primo trimestre, sul fronte immagine e comunicazione, si è avuto lo scorso febbraio durante le sfilate del prêt-à-porter a New York, quando sulla Quinta Strada è stato inaugurato con un party per 1.500 invitati il più grande store Louis Vuitton del mondo.
Meno esaltante la situazione di un’altra collezione del gruppo, Donna Karan, che ha ridotto il numero dei licenziatari e si concentra su una distribuzione sempre più selettiva.
Nel comparto profumi e cosmetici, un ruolo trainante è stato svolto da Christian Dior, mentre Guerlain scommette sui futuri sviluppi legati al lancio sul mercato della nuova fragranza L’Instant.
La unit “Orologi e gioielli” ha registrato un vero exploit: +30%, sempre a parità di struttura e tassi di cambio, con Tag Heuer e Zenith come cavalli di battaglia.
“Visto che il turismo si sta sbloccando e che le economie statunitense e asiatica sono in espansione – concludono i portavoce della società – contiamo di continuare lo sviluppo nel 2004, basandoci da un lato sulla forza dei nostri marchi e, dall’altro, puntando sulla crescita del range di prodotti e sull’ingresso in nuovi mercati”.
a.b.
stats