Lvmh cresce del 25% nel quarter e spunta l'ipotesi Douglas

Raggiungono la cifra di 6,6 miliardi di euro i ricavi trimestrali di Lvmh, che inizia il 2012 con un +25% (+14% a periodi comparabili) sostenuto soprattutto dall'Asia e dagli Stati Uniti. Il business principale, quello dei fashion e leather good (nella foto un look Louis Vuitton per il prossimo autunno-inverno), sale del 17% (+12% a periodi omogenei) a 2,4 miliardi di euro, ma i vini e i liquori viaggiano a un passo ancora più spedito: +22% per un totale di 926 milioni (+16% la crescita organica).
Nel business degli orologi e dei gioielli invece, si riflettono gli effetti dell'acquisizione, avvenuta lo scorso anno, di Bulgari: +141% il giro d'affari del primo quarter, a 630 milioni, ma +17% a periodi comparabili. Profumi e cosmetici salgono del 12% a 899 milioni di euro (+9% la crescita organica) mentre il secondo maggiore business, quello del selective retail (tra le insegne, Sephora) ha totalizzato 1,8 miliardi di euro.
Parlando di contesto economico che resta incerto in Europa, i vertici del gruppo francese del lusso, cui fa capo anche il 22% della maison Hermès, puntano a tenere sotto controllo i costi e a investire in qualità, eccellenza e innovazione a livello di prodotto e di distribuzione.
Strategia che oggi però non convince gli investitori in Borsa: nonostante i dati della trimestrale, il titolo perde il 3% intorno alle 17, passando di mano a 126,6 euro per azione in analogia con quanto è successo ieri a Burberry sul mercato londinese (-5,9% la chiusura della scorsa seduta), dopo la semestrale. Chi sale è invece il titolo del gruppo tedesco Douglas (+2,8% alla Borsa di Francoforte), cui fa capo anche l'omonima catena del beauty, trainato dai rumors di un interesse da parte del gruppo di Bernard Arnault.
e.f.
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