Lvmh: flessione dei ricavi e aumento degli utili nel semestre

Lvmh ha chiuso il primo semestre con vendite a 5,2 miliardi di euro, in calo del 10% rispetto allo stesso periodo del 2002 (+1% a periodi comparabili). Migliora invece il risultato netto, che beneficia di una maggiore redditività a livello operativo e di un calo degli oneri finanziari. In base alle performance del semestre e ai segnali di ripresa evidenziatisi da giugno, il gruppo del lusso francese ha confermato l’obiettivo di una crescita del reddito operativo per fine anno.
Nel semestre il risultato operativo è salito a 874 milioni di euro (+4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre l’utile al lordo dell’ammortamento dell’avviamento è aumentato a 408 milioni (+17%). Il risultato netto, infine, ha messo a segno un +24% a 265 milioni di euro.
Per il settore “Fashion & Leather Goods”, l’utile operativo è rimasto sui livelli del primo semestre 2002, nonostante le difficoltà congiunturali che hanno caratterizzato la prima parte dell’esercizio 2003. Il margine operativo è cresciuto invece del 33%. Come precisato da un comunicato, nel periodo in esame Louis Vuitton ha aumentato gli investimenti in comunicazione e ha aperto nuovi spazi: il totale al 30 giugno di quest’anno ammonta a quota 308, con nove opening nella prima metà del 2003. Ad agosto, inoltre, si è alzato il sipario sul nuovo store parigino di Avenue Montaigne ed è appena stato inaugurato il concept store di Tokyo.
Quanto alla griffe Fendi, con il supporto di una nuova campagna pubblicitaria, il management punta a rifocalizzarsi sul core business della pelletteria e delle pellicce.
Donna Karan sta invece riorganizzando la distribuzione. Celine ha registrato performance lusinghiere trainate dagli accessori. Marc Jacobs, Pucci e Berluti hanno messo a segno un recupero delle vendite a doppia cifra a parità di tassi di cambio.
e.f.
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