Lvmh: l'acquisizione degli yacht Feadship e la liaison con Rei Kawakubo per Vuitton

Lvmh ha siglato un accordo esclusivo con Egeria, società olandese d'investimenti, per rilevare Royal Van Lent, cantiere navale con quartier generale nei Paesi Bassi, noto nel campo degli yacht super-lusso con il marchio Feadship. Si avvicina, intanto, l'opening del temporary shop di Tokyo, frutto di una sinergia creativa con Rei Kawakubo: la stilista di Comme des Garçons ha reinterpretato alcuni modelli iconici di borse della griffe Louis Vuitton.
Grazie all'acquisizione di Feadship, il colosso d'Oltralpe conta di guadagnare posizioni in un settore in crescita, quello degli yacht di grandi dimensioni, con una lunghezza non inferiore ai 50 metri. Royal Van Lent rappresenta in quest'ambito un importante punto di riferimento, grazie a un'esperienza di oltre 160 anni. Alla guida dell'azienda resterà un esponente della famiglia Van Lent, Dick.
Ma altre iniziative fervono in casa Lvmh: dopodomani sarà avviato l'atteso temporary shop di Tokyo, all'interno della boutique Comme des Garçons a Omotesando, frutto di una partnership sui generis. Infatti Rei Kawakubo ha ridisegnato una serie di bag storiche della griffe che, c'è da scommetterlo, andranno a ruba tra le fashion victim, ma non solo. Le creazioni saranno valorizzate da un allestimento ad hoc, giocato sul tema del "Monogram", in cui confluiranno la fantasia controcorrente di Rei e l'heritage del brand made in France.
Sarà possibile prenotarle, ma non acquistarle direttamente: infatti verranno consegnate nel giro di qualche mese in uno dei monomarca Louis Vuitton a scelta dell'acquirente, il cui ordine sarà attestato da un certificato riposto in uno speciale portacarte in cuoio naturale, con impressa a fuoco la dicitura "Louis Vuitton at Comme des Garçons". Un'iniziativa che intende celebrare in modo originale un importante anniversario: quello dei 30 anni del marchio nel Paese del Sol Levante. Correva infatti il 1978 quando fu avviato il primo store di Louis Vuitton in questo territorio. "Quando lo vidi - ha recentemente dichiarato Rei Kawakubo - rimasi colpita dall'artigianalità e dall'art de vivre di cui la Maison si faceva portavoce, in nome di un'idea di eleganza che all'epoca mi sembrò del tutto irraggiungibile". Il temporary shop chiuderà i battenti dopo metà dicembre.
a.b.
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