Lvmh: tenuta dei ricavi nella semestrale

Lvmh chiude il primo semestre dell'esercizio 2009 con vendite per 7,81 miliardi di euro, poco al di sopra di quanto realizzato nella prima metà del 2008 (+0,2%). L'utile del periodo scende invece del 23% a 687 milioni di euro. Il management resta tuttavia fiducioso, convinto che prodotti di qualità, abbinati al dinamismo e alla creatività del team, consentiranno un ulteriore rafforzamento nel segmento lusso (nella foto, un total look di Louis Vuitton).
I profitti del gruppo francese derivanti dalle attività correnti nel semestre sono diminuiti del 12% a 1,36 miliardi di euro: un valore che beneficia di incrementi tangibili per quanto riguarda brand come Louis Vuitton, che controllano la loro distribuzione, e che invece soffre dell'impatto della massiccia attività di destocking dei distributori in business come vini-liquori (-41%) e orologi-gioielli (-73%).
Soddisfatto della “capacità di resistere” alla crisi in atto dimostrata da Lvmh, il chairman e ceo Bernard Arnault, a commento della semestrale, si è focalizzato in particolare sulla griffe Louis Vuitton che ha rivelato una crescita a doppia cifra del fatturato semestrale e profitti “eccezionali”. “Probabilmente - ha detto - si tratta della migliore performance nell'universo lusso”.
Il business dei Fashion & Leathers Goods, di cui LV fa parte, ha registrato un +6% del turnover nella prima metà dell'esercizio e un +7% degli utili derivanti dall'attività ordinaria. Degli altri marchi nella medesima divisione, si sa che Fendi ha migliorato le performance nel secondo quarter, mentre Donna Karan ha consolidato i progressi in termini di posizionamento e profittabilità.
e.f.
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