Lvmh: un semestre con il turbo (+16%)

Lvmh continua a correre. Spinto dalle buone performance in Asia, Usa ed Europa e dalla crescita a doppia cifra di tutte le divisioni, il gruppo del lusso d’Oltralpe ha realizzato nei primi sei mesi dell’anno un turnover di 9,1 miliardi di euro (+16%), registrando profitti netti pari a 1,05 miliardi, in progresso del 53% rispetto all’analogo periodo del 2009 (nella foto, un look Louis Vuitton per l’inverno 2010/2011).
Gli utili dell’attività ordinaria, inoltre, hanno raggiunto 1,82 miliardi di euro, avanzando del 33%. “Questi risultati semestrali - ha commentato il presidente e ceo Bernard Arnault - dimostrano, ancora una volta, l’eccezionale appeal dei nostri brand ma anche l’efficacia della nostra strategia, pertinente nello scenario di ripresa che caratterizza il 2010, così come lo è stata durante la crisi dell’economia globale nel 2009”. “Il focus sul controllo dei costi proseguirà anche nella seconda parte dell’anno”, ha sottolineato l’a.d., che ha aggiunto: “La società guarda con fiducia al termine dell’esercizio, perché può contare sulla qualità e sulla creatività dei suoi prodotti e sulla forza dei suoi team, per riuscire a guadagnare nuove quote di mercato sia negli avamposti storici, sia nelle economie emergenti”.
Il business principale del gruppo, quello della moda e della pelletteria, ha messo a segno un incremento del 18%, grazie alle performance “double-digit” di Louis Vuitton. Fendi, Donna Karan e altre label, si legge in una nota, hanno registrato un buon inizio di 2010. La divisione profumi e cosmetici è progredita del 12%, “vini e liquori” ha segnato +21%, orologi e gioielli +28%. L’area “selective retailing”, con il forte dinamismo di Sephora in tutti i continenti, è cresciuta del 14% rispetto allo stesso semestre di un anno fa.
d.p.
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