M&A nella moda: più concentrazione per l’abbigliamento

Fusioni e acquisizioni nell’universo moda: nel 2005 se ne contano 165, quasi in linea con l’anno precedente, quando avevano toccato quota 170. Lo evidenzia una ricerca di Pambianco Strategie d’Impresa, che fa il punto della situazione anche per gli ultimi cinque anni: il processo continua a ritmo sostenuto.
In un quinquennio le operazioni di M&A hanno, infatti, raggiunto un totale di 983, con un picco segnato nel 2003 (173), cui sta seguendo una fase di consolidamento.
In base ai dati forniti dalla società di consulenza milanese, se si tiene conto del settore di appartenenza dell’azienda acquirente, nel 2005 il numero più elevato ha interessato l'abbigliamento (33). Nelle prime posizioni anche i fondi di private equity (32), la distribuzione (24), i tessuti (13) e l’ottica (10).
In base al Paese di appartenenza dell’acquirente, la maggior parte delle operazioni (109) sono avvenute tra operatori esteri. In più, le operazioni degli italiani all’estero (15) hanno superato quelle degli operatori stranieri in Italia (6).
Secondo i ricercatori di Pambianco, il fenomeno più di rilievo è stato il passaggio di mano di prestigiose catene distributive: Rinascente ceduta alla cordata Borletti - Investitori Associati - Pirelli Re - Deutsche Bank; Coin al fondo Pai Partners, Galeries Lafayette (Francia) a Bnp Paribas; Cortefiel (Spagna) a Pai Partners-Permira-Cvc; Neiman Marcus a Texas Pacific Group con Warburg Pincus.
Nello sportswear va ricordata l’acquisizione di Reebok da parte di Adidas, che ha a sua volta ceduto Salomon alla finlandese Amer Sport. Quicksilver ha invece rilevato Rossignol.
Tra le operazioni di M&A messe a segno da italiani all’estero emerge Luxottica, che si è accaparrata Sunshade negli Usa, oltre alle cinesi Beijing Xueliang e Ming Long Optical.
e.f.
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