M+F Girbaud rilancia il protagonismo nel jeanswear

La ricerca sull’ecosostenibilità applicata alla moda si arricchisce di un nuovo tassello con il denim Wattwash firmato da Marithé+François Girbaud, presentato ieri a Milano. Un focus, quello sul jeans, che la griffe ha intenzione di approfondire attraverso una serie di mosse strategiche. In vista ci sono anche nuovi opening.
Imminenti sono infatti le inaugurazioni di uno shop-in-shop a Tokyo e di uno store a Pechino, mentre si attende (forse per ottobre) la conclusione dell’ampliamento della storica boutique di Etienne Marcel a Parigi. Il duo creativo è anche in cerca di una seconda location italiana, che si affianchi a quella di corso di Porta Ticinese a Milano, dedicata al jeans.
E proprio la tela indigo è stata oggetto della presentazione di ieri: la collezione Wattwash ha portato in scena un’invenzione al 97,5% waterfree, che si serve di un trattamento a luce laser e richiede l’impiego di soli cinque litri d’acqua, contro i 150 normalmente richiesti.
“Presentiamo oggi solo un segmento della strategia di Marithé+François Girbaud, che punta a un rinnovato protagonismo nel denim, da cui negli ultimi 15 anni il marchio si è allontanato in favore di una dimensione più assimilabile al prêt-à-porter”, ha spiegato a fashionmagazine.it Simone Mantura, a.d. della società Gir+A&F, una delle tre che compongono l’universo M+F Girbaud insieme alla francese Cravattata Killer e all’americana Isaacs.
L’azienda sta infatti pensando di rafforzare ulteriormente il comparto denim (oggi rappresentato da Le Jean de Marithé+François Girbaud) ed è già al lavoro su un nuovo progetto. “Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 lanceremo una collezione esclusivamente dedicata alla tela blu, Leg End, frutto della creatività dei due stilisti, la cui immagine sarà anche riprodotta all’interno dei capi. La gamma rappresenterà il patrimonio storico di Marithé + François Girbaud nel denim, così come Wattwash ne traccia il possibile futuro”.
Il fiorire di iniziative si deve anche ai risultati raggiunti dalla società con sede a San Giovanni in Marignano (Rn), controllata al 40% dalla famiglia Ferretti e al 60% da Cravattata Killer: il 2009 è stato chiuso a quota 36 milioni di euro, il 12% in più rispetto all’anno prima e, ci tiene a sottolineare Matura, “senza approfittare di ammortizzatori sociali, né licenziare nessuno”.
m.g.
stats