M&S pronto al buy back

Emergono nuovi dettagli sul piano di acquisto di azioni proprie deciso questa estate da Marks & Spencer, per contrastare l’Opa del magnate Philip Green. I conti del retailer londinese, intanto, rivelano un preoccupante indebolimento del giro d’affari.
L’offerta di M&S avverrà a un prezzo compreso fra i 332 e i 380 pence per azione, ben al di sotto dei 400 proposti da Green lo scorso luglio (vedi fashionmagazine.it dell’8 luglio) e, allora, respinti dal management perché ritenuti “inadeguati” rispetto a una corretta valutazione della società.
Ieri, nell’annunciare il piano di buy back, la società ha riportato i dati sulle vendite relativi alle 10 settimane chiuse lo scorso 18 settembre: globalmente hanno subito un calo del 6,3%, dove si evidenzia il –9,2% del settore abbigliamento, a fronte di un –2,5% del comparto alimentari.
I vertici di M&S hanno spiegato le deludenti performance del core business (womenswear, lingerie e childrenswear) con una possibile perdita di appeal delle collezioni. Positive, invece, le vendite delle linee di swimwear, schoolwear e del marchio Per Una, come tengono a precisare dalla società.
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