Made in Italy at Cpm: il ruolo della Russia sempre centrale per le imprese italiane

"La crisi non è un invenzione, ma non esiste alcun motivo fondato per ritenere che la Russia uscirà più tardi e peggio di altri Paesi dalla recessione. Le autorità si stanno impegnando e hanno pari strumenti degli altri governi per guidare la nazione verso la ripresa": parole di Vittorio Claudio Surdo, ambasciatore italiano a Mosca, alla conferenza stampa di Made in Italy at Cpm.
L'incontro nel contesto della rassegna, promossa dal Emi e Centro di Firenze per la Moda Italiana, si è svolto stamattina al Krasnaja Presnja Expocentr di Mosca, dove da ieri ha aperto i battenti la 12esima edizione di Cpm Collection Premiere Moscow, salone internazionale della moda organizzato da Igedo.
"La recessione finirà e il Paese riprenderà il suo cammino - ha aggiunto l'ambasciatore -. Il made in Italy conserverà il suo posto tra i protagonisti del fashion, poiché il cliente russo è in grado di riconoscere stile e qualità". Come ha detto Gianfranco Di Natale, direttore generale di Sistema Moda Italia, nei primi dieci mesi del 2008 le esportazioni italiane di prodotti tessile-abbigliamento verso la Russia sono cresciute dell'11,7%, arrivando a sfiorare 1,4 miliardi di euro. "La Russia – ha sottolineato - si conferma il quarto mercato per il tessile-moda italiano nel mondo, dopo Francia, Germania e Spagna, il terzo per l'abbigliamento-moda, dopo Francia e Germania e il secondo per il womenswear dopo la Francia".
Roberto Pelo, direttore dell'Ice di Mosca, ha anticipato due iniziative che avranno luogo nei prossimi mesi sul territorio della Federazione Russa e che vedranno protagonista l' industria italiana. La prima è una Missione di Sistema, che tra il 6 e il 9 aprile porterà a Mosca 800 imprese di vari settori guidate dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, e la moda rappresenterà il 15% sul totale delle adesioni. "Questa sarà la 25esima missione nel mondo – ha precisato Pelo – ma è pure la più grande che sia mai stata fatta e la sua peculiarità sta nell'articolazione in varie grandi città e non solo a Mosca". Il secondo progetto è un evento tutto italiano, dedicato ai beni per la persona e previsto per la seconda metà di ottobre: è stato battezzato "Settimana italiana della moda" e "ospiterà sfilate, seminari e presentazioni di tendenze – ha anticipato il direttore dell Ice di Mosca -. Coinvolgerà operatori nostri connazionali e grandi gruppi locali, ovvero quelle realtà che determinano il 60-70% della distribuzione al dettaglio in Russia".
Per Antonio Gavazzeni, presidente di Ente Moda Italia, che al Cpm di Mosca ha accompagnato 274 collezioni di abbigliamento e accessori uomo, donna e bambino, questo è il momento di farsi notare: "Mai come in questi momenti - ha affermato - è importante investire nella comunicazione e nella promozione, anche partecipando alle fiere nel mondo".
m.b.
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