Made in Milano: per la prima volta un calendario fieristico sinergico e compatto

A un anno di distanza dalla firma del protocollo di intesa "Made in Milano" tra 14 soggetti preposti all’organizzazione e alla promozione di saloni ed eventi della moda in Lombardia, è stato tracciato oggi un primo bilancio dell’iniziativa. Per la prima volta, tra febbraio e marzo, si realizzerà un blocco compatto di 12 manifestazioni che apriranno i battenti nell’arco di 10 giorni.
“Il risultato più tangibile – ha ribadito oggi a Palazzo Bagatti Valsecchi Giovanni Bozzetti, presidente del Comitato Lombardia per la Moda, sotto la cui egida è stato siglato il patto tra enti e organizzazioni fieristiche – è la presentazione per la prima volta di un calendario coordinato e sinergico, in grado di fare ‘massa critica’, a partire dal prossimo appuntamento con la moda femminile di fine febbraio-inizio marzo”.
Si partirà con di Milano Moda Donna (dal 25 febbraio al 4 marzo), per proseguire con MilanoVendeModa (dal 27 febbraio al 2 marzo), Touch!, NeoZone e Cloudnine (dal primo al 3 marzo), White (dal primo al 3 marzo), Micam (dal 4 al 7 marzo), Mipel (dal 4 al 7 marzo), Mifur (dal 4 all’8 marzo) e Mido (dal 6 al 9 marzo).
Il tavolo di lavoro ha permesso inoltre di sviluppare intese che hanno portato, ad esempio, alla nascita di Mifur Small Ville all’interno di Mipel a settembre o alla collaborazione della Camera Nazionale della Moda con White per il progetto sui giovani designer White Club. Ma anche di evidenziare problemi o punti critici, come la carenza di mezzi pubblici nelle ore serali durante i giorni della moda in città. “Per la prima volta – ha rimarcato Bozzetti – si è operato in una logica di sistema, con l’unico scopo di valorizzare il business del fashion a Milano, anche come traino al turismo”.
Per questo le iniziative di Made in Milano sono sostenute da una serie di roadshow di presentazione all’estero, il primo dei quali negli Emirati Arabi lo scorso marzo. A breve sarà la volta del Messico e di Miami, per affrontare poi la “grande sfida” di Parigi, molto probabilmente alla fine del prossimo gennaio, in cui veicolare un messaggio di grande compattezza e unione, proprio nella piazza più concorrenziale per Milano, dove da numerose stagioni le manifestazioni del settore scendono in campo in unità di tempo.
A questo proposito, sia l’intervento di Bozzetti, sia quello di Pier Luigi Loro Piana, qui in rappresentanza del salone del tessile Milano Unica, hanno voluto incoraggiare gli industriali italiani ad avere maggior coraggio e a credere maggiormente nell’offerta fieristica del capoluogo lombardo, preferendolo a Parigi. Dal canto suo, la Regione Lombardia ha programmato di stanziare 22 milioni di euro per sostenere il sistema imprenditoriale della moda nel territorio.
Giorgio Cannara, presidente di Mipel, ha suggerito la necessità di prevedere una regia per il coordinamento di tutti i soggetti coinvolti in Made in Milano, al fine di programmare con largo anticipo date sinergiche per le fiere di settore. Massimiliano Bizzi, ideatore di White, ha auspicato che da un momento di grande difficoltà come quello attuale, soprattutto per le aziende medio-piccole, nascano opportunità e strategie per rilanciare Milano, più economica per esporre rispetto a Parigi, fra le mete dei buyer internazionali. Infine, Beppe Modenese, presidente onorario della Camera, ha ricordato che in città ci sono più di 800 showroom: un patrimonio immenso, da cui trarre forza per avanzare con decisione nei progetti in corso.
e.a.
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