Maglieria in lieve ripresa, nelle stime di medio periodo di Databank

La produzione nazionale di maglieria dovrebbe realizzare una crescita del 2,5% (in valore) per la fine di quest’anno. Lo affermano gli esperti della società di consulenza milanese Databank, che vedono in lieve ripresa anche il trend di medio periodo.
Il settore conta 950 imprese, che occupano 32.500 addetti, per un valore della produzione, a prezzi di fabbrica, di 6,8 miliardi di euro.
I trend in atto, come spiegano gli statistici, vedono il costituirsi di una nicchia dedicata al superlusso, un ampliamento verso il basso delle fasce lusso e fine e l’espansione verso l’alto del settore medio-economico. Il segmento “di mezzo”, infatti, continua a perdere quote di mercato, “catturate” da quegli operatori in grado di realizzare proposte di tendenza dal buon rapporto prezzo/qualità. Il vantaggio di distribuire direttamente e di riassortire velocemente i punti vendita fanno il resto.
Il 2003 ha evidenziato una ripresa dei consumi interni, soprattutto femminili e in particolare della maglieria leggera informale, principalmente T-shirt e body esterni. Nelle proposte maschili, si è realizzato uno spostamento dei consumi dal classico/moda all’area sportswear e quindi verso i filati in cotone a scapito delle altre fibre.
e.f.
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