Mango: dopo San Remo, sbarca a Palermo e a Messina

C’è l’Italia nei piani di espansione del colosso spagnolo della distribuzione di abbigliamento Mango: dopo San Remo, i prossimi opening riguardano Palermo, Messina e Torino. Su Milano non sono previsti progetti nel breve periodo. Sulle orme di Zara, che si è insediato con un mega-store in Corso Vittorio Emanuele nel capoluogo lombardo, un altro fenomeno made in Spain spinge sul nostro Paese: si tratta di Mango, realtà specializzata nell’abbigliamento femminile di impronta giovane che, come Zara, si avvale di una struttura verticalizzata dalla produzione alla distribuzione. Fra il secondo semestre di quest’anno e l’inizio del 2003 saranno inaugurate in Italia tre boutique in franchising con superficie media di 500 metri quadri, che si aggiungono a quella attiva dallo scorso anno a San Remo. Le location saranno Palermo, Messina e, a seguire, Torino, mentre ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere un’insegna Mango a Milano. Per capire la portata di Mango, il cui quartier generale si trova a Barcellona, è sufficiente dare un’occhiata ai numeri: sono 575 i Mango store in 69 Paesi, di cui 221 in Spagna e 354 all’estero. Ma i vertici della società - protagonista di un vero exploit se si pensa che è stata fondata nel 1984, quando fu aperto il primo shop in Paseo de Gracia a Barcellona - puntano a raggiungere gli 895 negozi entro il 2005, di cui 660 oltrefrontiera, forti di una “ricetta” che punta a un prodotto accattivante caratterizzato da prezzi ultra-concorrenziali. Quanto al fatturato, la catena Mango ha superato nel 2001 gli 841 milioni di euro al netto dell’Iva (oltre 266 realizzati in Spagna e circa 575 nei mercati stranieri) e l’obiettivo per il 2002 è sfondare il tetto dei 979 milioni di euro (274,7 in Spagna, 705 all’estero). I forecast per il 2005 parlano di 1.430,4 milioni di euro: 300,5 totalizzati nei confini nazionali e 1.129,9 in altre nazioni.
a.b.
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