Marc Jacobs e la successione in Dior: un rebus per la stampa fashion

Marc Jacobs (a sinistra) va da Christian Dior e al suo posto da Louis Vuitton arriva Tom Ford (a destra). Anzi no: l'ex re del grunge, pur essendo l'erede ideale di John Galliano, resta dov'è. La vicenda dell'eventuale nuovo incarico dello stilista Usa è qualcosa di molto simile ai tasselli di un puzzle mescolati e poi buttati alla rinfusa su un tavolo: nessuno ci capisce un granché a cominciare dai giornalisti, che in queste ultime ore si surriscaldano con versioni alquanto differenti della stessa vicenda.
Stamattina ad esempio l'agenzia Ansa ha scritto che Jacobs avrebbe scelto di rifiutare l'offerta di guidare la maison Dior, preferendo rimanere alla direzione artistica di Louis Vuitton. Questo, almeno secondo informazioni provenienti da alcuni collaboratori dello stilista newyorkese, che ne sarebbero stati informati dal designer stesso subito dopo la settimana parigina del prêt-à-porter.
Peccato che solo poche ore prima sul suo blog luxury24.ilsole24ore.com, Paola Bottelli avanzasse l'ipotesi - che avrebbe del clamoroso - che Tom Ford sarebbe stato scelto per rimpiazzare Jacobs da Louis Vuitton (rumor peraltro già anticipato da fashionmagazine.it del 3 ottobre e rilanciato ora anche da Vogue.it). Ad alimentare questa girandola di voci, infine, ci si è messa anche Carine Roitfeld, che proprio ieri parlando con il sito di vogue.uk ha definito Jacobs l'uomo giusto per Dior: "Se Marc prenderà l'incarico, io non mi perderò un suo show per niente al mondo".
L'unica cosa certa è che fino a quando Dior non avrà scelto il nuovo direttore creativo per rimpiazzare John Galliano le voci più colorite continueranno a circolare, anche perché la stampa è alimentata dal gossip e nessuno si tira indietro.
an.bi.
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