Marchi sportivi Benetton: ancora incognite sul futuro

Fra dichiarazioni, smentite e frenate, si attende il destino dei marchi sportivi del Gruppo Benetton, Prince, Nordica e Rollerblade. Sono circolate nei giorni scorsi notizie a proposito di imminenti cessioni e si sono fatti anche i nomi di possibli acquirenti. Ma al momento il Gruppo “prende tempo” e si dice impegnato nella valutazione di varie ipotesi di soluzione.
Il Sole 24 Ore di oggi, 30 ottobre, cita ad esempio il gruppo austro-americano Head e il Gruppo Tecnica di Montebelluna come competitor nell’operazione di shopping e sottolinea al contrario l’uscita di scena dell’austriaco Atomic. “In realtà – puntualizza Federico Sartor, capo ufficio stampa del Gruppo Benetton – di nomi non ne facciamo perché le proposte che abbiamo ricevuto sono davvero tante e le stiamo valutando tutte con attenzione. Comunque ci dichiariamo disponibili anche all’ipotesi di accordi, valutando opportunità di partnership e di alleanze strategiche”. “Il settore dell’attrezzo sportivo non vive una felice congiuntura – puntualizza Sartor –. Per noi ha significato perdite nell’ordine dei 45 milioni di euro nel 2001, anche se quest’anno le perdite sono state ridotte a 15 milioni di euro mentre si punta a raggiungere il break-even nel 2003”. Miglioramenti resi possibili da un percorso di ristrutturazione partito nel 2001 che ha coinvolto la razionalizzazione dei costi, la logistica, la riprogettazione del prodotto e vari aspetti strategici. Fino a giugere oggi a valutare le proposte di altri gruppi. Nelle eventuali operazioni, comunque, resterebbero escluse le linee di abbigliamento sportivo Playlife e Killer Loop che fanno parte del "core" dell’azienda e che al momento coprono il 3,3% del fatturato totale del gruppo (2,1 miliardi di euro nel 2001). Oggi esistono ben 160 negozi con insegna Playlife.
c.me.
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