Marchon: nuove strategie in attesa del lancio di Jil Sander e Sean John

Con un fatturato 2007 di 59,2 milioni di euro e un trend di crescita che sta registrando un +5%, Marchon Italia ha diversi e importanti obiettivi per il 2009: primo fra tutti, il lancio di Jil Sander Eyewear previsto per gennaio.
Fondata nel 1983 a Melville, New York, Marchon Eyewear è una delle maggiori società private al mondo operanti nel campo del design, della produzione e distribuzione di occhiali da sole e vista, fashion, sportivi e tecnologicamente avanzati. Il gruppo è presente in Italia con il centro stile mondiale per il design e lo sviluppo del prodotto, lo stabilimento produttivo e la filiale distributiva per il mercato italiano a Puos d’Alpago (Bl), dove l’azienda è guidata dall’amministratore delegato Giancarla Agnoli. Grazie al know how e all’amore per le sfide di questa tenace ed elegante signora, nel giro di un biennio dal 1995, anno di apertura, l’azienda si è sviluppata velocemente a livello internazionale e, dal 1999, opera sul mercato nazionale con la distribuzione delle collezioni Calvin Klein, cK Calvin Klein, Nike, Fendi, Nautica, Flexon, X-Games, Michael Kors, Emilio Pucci, Karl Lagerfeld. “L’occhiale? Niente di più intrigante”. Con queste parole l’a.d. dichiara a fashionmagazine.it la sua passione e rivela il segreto della buona riuscita di una realtà che, partita con 10 dipendenti, oggi ne conta 250 e si estende su 8.700 metri quadri.
Qui vengono prodotte dalle 8 alle 12 mila paia d’occhiali al giorno: ognuno necessita in media di un centinaio di passaggi, molti ancora manuali. Marchon Italia conta su una forza vendite di 50 agenti per coprire tutto il territorio italiano e soddisfare i suoi 3 mila clienti. Le esportazioni rappresentano oltre la metà del fatturato. Grande successo, a tal proposito, hanno ottenuto le linee Calvin Klein e cK Calvin Klein, presentate per la prima volta alla recente Optical Fair di Tokyo: “Il mercato giapponese è conosciuto per essere un forte sostenitore dei materiali d’alta gamma e di innovazione - dichiara Agnoli -. In quest’ottica, un marchio come Calvin Klein che da sempre utilizza il titanio e ne esalta le caratteristiche di leggerezza e purezza, non poteva che riscuotere il massimo interesse”.
Ma diversi sono i debutti a cui l’azienda si sta preparando per il nuovo anno, forte anche della recente acquisizione da parte di Vsp, colosso americano il cui ingresso non ha modificato l’assetto organizzativo del management, che continua a lavorare in totale indipendenza. Per gennaio è atteso il lancio della collezione eyewear di Jil Sander, che partirà con una distribuzione selezionata. “I nostri occhiali saranno fedeli alla filosofia sartoriale che punta su eleganza delle forme e purezza dei contenuti - svela l’amministraotre delegato – e saranno caratterizzati da sobrietà e discrezione”.
Ma non è tutto. Attesissima dai giovani fans della cultura rap americana, è in arrivo in Italia la linea firmata Sean John, di cui nel 2006 Sean Combs - meglio conosciuto come Puff Daddy o P. Diddy, cantante, stilista, attore e imprenditore statunitense - ha affidato la licenza a Marchon per la produzione e distribuzione a livello mondiale. Anche per questa collezione è previsto un lancio con distribuzione limitata: solo in un secondo momento, dopo aver raccolto le prime risposte, la rete verrà ampliata.
L’azienda crede nella messa a punto di strategie sempre nuove, come quella che si propone di rivoluzionare il sistema distributivo di Nike Vision: “Nike è una realtà che ha superato i confini del mondo sportivo per diventare espressione di un vero e proprio stile di vita - spiega Agnoli -. Oggi miriamo a raggiungere in modo meno mediato e più diretto il consumatore finale: abbiamo in programma la distribuzione degli occhiali Nike non solo attraverso il tradizionale canale dell’ottica, ma anche là dove il cliente potenziale è solito recarsi come palestre e campi da golf”. Allo studio, anche un sistema che permetterà di fornire in prova un paio di occhiali specifico a sportivi e non, che lo restituiranno dopo una settimana con tanto di feedback personale.
e.b.
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