Marco Franchini lascia Bally

Dopo sette anni come ceo, Marco Franchini ha lasciato Bally per occuparsi di interessi personali. Al momento non è stata annunciata nessuna nomina sostitutiva, ma l’azienda comunica che nulla è cambiato per quanto riguarda il management team e il direttore creativo Brian Atwood, che continueranno a svolgere la loro attività.
Marco Franchini è entrato in Bally nel 2002, avviando un importante piano di ristrutturazione e portando il luxury brand svizzero - fondato nel 1851 e divenuto celebre per gli accessori in pelle dall’elevata qualità artigianale e per il prêt-à-porter haute de gamme - a un fatturato di oltre 250 milioni di euro.
Oggi Bally conta 730 negozi in 66 Paesi e dallo scorso aprile appartiene a Labelux Group, holding facente capo alla società viennese Joh. A. Benckiser, che lo ha rilevato da Tpg Capital per garantirgli risorse appropriate ad avviare una nuova fase di espansione (vedi fashionmagazine.it del 22 aprile 2008).
A oggi Franchini non ha ancora un successore.
e.b.
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