MarediModa: a Cannes, e in anteprima a Monaco di Baviera, close up sui tessuti per mare e intimo

Quella in programma dal 26 al 28 novembre presso il Palais des Festivals di Cannes è la settima edizione per MarediModa, rassegna focalizzata sui tessuti per il beachwear e la lingerie, che si presenta in anteprima anche a Monaco di Baviera, il 14 e il 15 ottobre.
Organizzata da una costola dell'Unione Industriali di Como, la manifestazione accoglie circa 130 espositori, tutti europei (31, invece, i partecipanti all'evento in Germania, ospitato all'interno di Palazzo Prisco nel capoluogo bavarese), con una netta predominanza di italiani: in scena le novità per la primavera-estate 2010, in una kermesse che intende andare al di là del momento espositivo propriamente detto.
Tra gli eventi à côté, una sfilata realizzata in collaborazione con Mittelmoda - in occasione della quale saranno premiati tre designer emergenti attivi nei settori underwear e moda mare -, ma anche un forum in programma il 26 novembre, dedicato alle future frontiere della creatività e dell'innovazione. Tra i relatori, spiccano i nomi di Michel Caillebotte (global marketing manager di Dow Fibre Solutions), Edith Keller (presidente del bureau de style Carlin International) e Michele Tronconi (vice presidente vicario di Smi). In questo contesto sarà tra l'altro presentato da 4T (Technology Textile Trend Team), gruppo di freelance che si occupa di progetti innovativi nell'active sportswear, un particolare costume da bagno, dotato di tasche impermeabilizzate.
Il 2007 non è stato un anno negativo per il beachwear: come evidenziano i dati Istat elaborati da Smi, in Italia il comparto ha fatto registrare una crescita (del 3,6%) per il quarto anno consecutivo, con ricavi pari a 634 milioni di euro ed esportazioni in avanzata dell'1,5%.
Il 2008 è partito bene: nel periodo gennaio-maggio, l'export dei costumi da bagno è aumentato, mettendo a segno un +7,7% sul versante donna e un +8,1% su quello maschile e investendo nell'ordine su Spagna, Francia, Russia e Grecia. Nello stesso arco di tempo, l'import ha subito una battuta d'arresto nel caso delle proposte uomo (-9,8%) ma si è incrementato dell'8,9% per quanto riguarda le collezioni al femminile, con un contributo fondamentale della Cina (pari al 55,1% in quantità e al 33,4% in valore) ma anche della Tunisia (17,2% in valore) e della Croazia (11%). I primi tre Paesi da cui l'Italia importa costumi uomo sono di nuovo la Cina (54,7% in valore e 74,5% in quantità), la Francia (7,2%) e lo Sri Lanka (5,1%).
a.b.
stats