Mariella Burani Fashion Group archivia nove mesi di crescita

Nei primi nove mesi dell’anno Mariella Burani Fashion Group ha totalizzato un turnover di 562,2 milioni di euro (+7,9%) e un ebitda in progresso del 76% a quota 106,6 milioni di euro (con un’incidenza sul fatturato del 19%, rispetto al precedente 11,6%). Il lusso accessibile e i mercati emergenti trainano la crescita.
L’ebit del periodo, riporta la nota della società, si è attestato a 91,5 milioni di euro (+117,2%), mentre il reddito ante-imposte è più che raddoppiato, raggiungendo 65,4 milioni di euro.
La buona performance dei ricavi nel periodo gennaio-settembre riflette il consolidamento di Finduck, la plusvalenza derivante dalla cessione del 49% di AP Bags alla società di private equity 3i, la notevole crescita di Antichi Pellettieri (comparto Leather Goods, vedi anche fashionmagazine.it di ieri), parzialmente compensata dalla cessione di attività nell’anno 2007. Sono avanzate anche le divisioni Jewellery (+21,1%), Digital Fashion (+44%) e le vendite generate dai marchi in licenza (+29,6%); il segmento Apparel, riporta il comunicato di Mbfg, tiene conto principalmente del decremento derivante dal deconsolidamento della divisione multibrand retail.
I mercati emergenti hanno sostenuto la crescita del gruppo (+17%) e rappresentano attualmente il 34,4% del giro d’affari complessivo. Al 30 settembre del 2008, la società di Cavriago conta 376 boutique (126 a gestione diretta), di cui 59 avviate nei primi nove mesi dell’anno.
d.p.
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