Mariella Burani chiude il 2003 con utili quasi raddoppiati

Continua il trend ascendente di Mariella Burani Fashion Group, che ha chiuso il 2003 con ricavi a +31%, margine operativo lordo balzato del 34,1% e utile netto quasi raddoppiato. A far salire i conti aziendali è stata la crescita sul fronte delle vendite delle linee proprie e le acquisizione effettuate durante l'anno che ha visto inoltre un'ulteriore potenziamento della rete distributiva diretta.
Si chiude, dunque, in bellezza il 2003 per il gruppo di Cavriago, che ha registrato 358,8 milioni di euro di fatturato, pari a un incremento del 31% rispetto all'esercizio precedente, 43,5 milioni di euro di margine operativo lordo contro i 32,4 milioni del 2002 e un utile netto che, cresciuto del 92,2%, ha toccato quota 21,7 milioni di euro. Un risultato raggiunto sia attraverso l'incremento delle vendite - salite al 90,7% dell'intero giro d'affari - generate dai marchi di proprietà Mariella Burani, Braccialini e Baldinini, sia tramite le acquisizioni del 50% di Renè Lezard Mode GmbH, società tedesca di abbigliamento e del 60% di Francesco Biasia, azienda italiana produttrice e distributrice di borse e accessori in pelle.
L'Europa continua a rappresentare con l'88% del fatturato consolidato il principale mercato di riferimento, mentre quello statunitense assorbe circa il 3,9% del totale contro il 3% dell'anno precedente. Se da un lato nel 2003 il gruppo Mariella Burani ha proseguito l'opera di sviluppo della rete distributiva diretta, con nuove aperture di monomarca che hanno portato a 156 il numero di boutique nel mondo, dall'altro è stato impegnato nel raggiungimento di diversi accordi di licenza, come quello con Sector per gli orologi firmati Mariella Burani.
Considerando l'andamento delle vendite tramite negozi diretti e i risultati preliminari di sell in della stagione autunno/inverno 2004-2005, oltre che alle acquisizioni effettuate in questi primi tre mesi dell'anno, il management della holding ha stimato una crescita a due cifre per il 2004.
v.s.
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