Marimekko e Dolce & Gabbana: accordo raggiunto sul pattern Unikko

Si chiude la querelle giudiziaria tra Marimekko e Dolce & Gabbana sull'utilizzo del pattern floreale Unikko, un marchio registrato dell'azienda finlandese, che riceverà dalla griffe una somma imprecisata di denaro.
Marimekko aveva infatti contestato alla maison di avere usato la famosa fantasia floreale per una serie di prodotti, senza avere richiesto alcuna autorizzazione. Dolce & Gabbana aveva controbattuto appellandosi allo European Office for Harmonization in the Internal Market, cui aveva richiesto l'annullamento della validità di Unikko come trademark.
Di sicuro, i già floridi conti di Marimekko (il cui fatturato è passato dai 26 milioni di euro del 1999 ai 77,3 milioni del 2007, con previsioni di crescita a doppia cifra per l'anno in corso) potranno beneficiare di una sostanziosa iniezione di capitale, grazie alla presumibile "generosità" dei due stilisti italiani.
Marimekko, realtà fondata nel 1951, può attualmente contare su una cinquantina di concept store sparsi in oltre 40 Paesi e non si esclude che prima o poi faccia il proprio ingresso anche in Italia: indirettamente, un approccio con i consumatori di casa nostra c'è già stato tramite la catena H&M, che l'estate scorsa ha messo in vendita anche da noi una serie di proposte personalizzate con l'inconfondibile stile della casa made in Finland.
Gli ultimi opening di Marimekko in ordine di tempo sono quelli di Osaka (due boutique, rispettivamente di 148 e 200 metri quadri, che hanno portato a 14 gli spazi Marimekko in Giappone), di Turku in Finlandia e, nuovamente in territorio nipponico, di Sendai.
Recentemente la società ha stretto un'alleanza con Avon, sinonimo di prodotti di bellezza, per l'imminente lancio in Europa, Messico e Asia della Marimekko for Avon Color Collection.
a.b.
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