Mario Boselli: "La ripresa è davvero in arrivo"

"II secondo trimestre del 2003, può essere archiviato come il punto di minimo nel ciclo congiunturale - ha detto oggi il presidente della Camera Nazionale della Moda Mario Boselli, in occasione della presentazione di Milano Moda Donna -. Nel 2004 il quadro congiunturale finalmente si stabilizzerà". Secondo le previsioni della Camera il prossimo anno il fatturato del sistema moda crescerà tra il 3% e il 3,5%. “Ultimamente vengo considerato un annunciatore di catastrofi – ha dichiarato Boselli – che peraltro si sono puntualmente avverate. Ora spero di non sbagliarmi a usare un tono diverso. Mi conforta, infatti, il venir meno di quasi tutte le cause della crisi, fatta eccezione per il problema del rapporto euro/dollaro e per quello della concorrenza sleale della Cina”.
“Più volte annunciata dagli analisti, l’attesa svolta del ciclo congiunturale sembra essersi materializzata nel terzo trimestre dell’anno - scrive il rapporto Fashion Economic Trends, diffuso oggi dalla Camera Nazionale della Moda -. I consuntivi per il 2003 resteranno tuttavia negativi. Il pessimo secondo trimestre spinge anzi a ritoccare ancora una volta verso il basso la previsione del fatturato dell’industria della moda, che nel 2003 si ridurrà dell’1,5%”.
A soffrire sono soprattutto i settori a monte della filiera il cui fatturato 2003 risulterà ancora in calo, mentre “tengono” quelli a valle, stabili sui livelli del 2002. Sia i comparti a monte che quelli a valle, però, subiranno un calo della produzione nazionale anche in seguito all’aumento delle lavorazioni all’estero mentre il saldo commerciale scenderà sotto i livelli del 1995.
“Ma le previsioni basate sui modelli econometrici e le sensibili antenne che orientano il clima di opinioni degli operatori della moda sembrano convergere nel disegnare un orizzonte di maggior tranquillità – prosegue la nota -. La stabilizzazione del cambio dollaro/euro, se verrà confermata nei prossimi mesi, contribuirà a consolidare la fiducia di consumatori e imprese, già molto migliorata negli Usa e in via di miglioramento anche in Italia”.
Nel 2004, secondo l’analisi della Camera, gli effetti negativi del ciclo economico e, soprattutto, della svalutazione del dollaro saranno pienamente riassorbiti. Quindi, a meno che non si verifichino nuovi shock di origine economica o geopolitica, il clima congiunturale sarà più sereno, favorendo una inversione nei comportamenti al consumo.
L’inizio dell’anno sarà favorevole per i comparti a monte: il punto di svolta sarebbe collocabile tra la fine del 2003 e il primo trimestre del 2004 con una crescita del fatturato (circa 4%) positiva in termini reali mentre i comparti a valle nel primo semestre 2004 dovrebbero registrare un incremento pari al 3%, grazie a una più vivace dinamica della domanda.
Quanto ai consumi, ci si attende una ripresa quantificabile attorno al 4% e quindi positiva in termini reali. Il miglioramento della domanda interna avvantaggerà le importazioni, che potrebbero raggiungere un tasso di crescita più sostenuto (attorno al 7%). In ripresa anche l’export (+4% circa), che tuttavia faticherà a recuperare il terreno perso nel 2003.
c.mo.
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