Marks & Spencer: Philip Green getta la spugna

Il magnate Philip Green ha abbandonato, dopo innumerevoli tentativi, il progetto di impossessarsi di Marks & Spencer. E i vertici del retailer britannico commentano: "Finisce un periodo di incertezza".
Green – proprietario di alcuni competitor di M&S, come Bhs, Wallis e Dorothy Perkins - ha addotto come motivo della rinuncia il fatto di non avere avuto le informazioni che aveva richiesto. Infatti ieri, durante l’assemblea generale di M&S, non gli è stata data la possibilità di accedere ai libri contabili. Il magnate ha anche espresso la propria rabbia e rammarico, prevedendo di dare battaglia a M&S “in ogni strada e in ogni shopping centre del Regno Unito: il verdetto ai consumatori”, secondo quanto riporta oggi il sito wgsn.com.
Pur potendo contare sull’appoggio di un terzo degli azionisti, Green si è trovato a dovere fronteggiare gli azionisti privati. Dal canto loro gli analisti, sempre secondo wgsn.com, lo hanno “condannato”, accusandolo di avere scoperto le carte troppo in fretta e di non avere lasciato aperto alcun varco, dopo avere dichiarato che non avrebbe aumentato la sua ultima offerta.
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