Marks & Spencer: si fanno ipotesi sui possibili sostituti di Sir Rose

Head hunter in fermento nella City: sembra infatti che il retailer Marks & Spencer abbia deciso di avviare una ricerca per la posizione di chief executive, in previsione dell'uscita di scena di Stuart Rose, che molti danno per possibile l'anno prossimo (anche se il diretto interessato ha parlato di luglio 2011 "at the latest").
Lo riportano i media inglesi, ricordando che Rose detiene anche la carica di chairman e che il mese prossimo, all'assemblea annuale degli azionisti, si voterà una risoluzione per far sì che i due ruoli vengano separati (l'accentramento dei poteri non è infatti visto come una best practice nell'ambito della corporate governance).
E non si fanno ipotesi soltanto sui tempi di permanenza del magnate. A Londra si comincia a stilare anche la lista dei possibili candidati al timone dei grandi magazzini britannici: Justin King di Sainsbury, Andy Bond di Asda, Charles Wilson di Booker, Terry Duddy di Home Retail Group, Ben Gordon di Mothercare e Kate Swann di Wh Smith per citarne alcuni, ma non è escluso che la ricerca si estenda anche agli executive internazionali.
Marks & Spencer ha chiuso l'esercizio a fine marzo con una discesa degli utili del 38% a 508 milioni di sterline (circa 575 milioni di euro). Il dividendo annuale si è ridotto da 14,2 a 9,5 pence per azione.
e.f.
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