Marni: si profila l'ingresso di un socio di minoranza

Secondo indiscrezioni di stampa, Gianni e Consuelo Castiglioni sarebbero pronti ad aprire la compagine aziendale di Marni a un socio finanziario di minoranza e avrebbero già arruolato, nel ruolo di advisor, la N+1 Syz. La ricerca privilegerebbe realtà provenienti da Usa e Far East, due mercati vitali per la griffe.
È il settimanale Il Mondo a lanciare la notizia, affermando che la selezione sarebbe in fase iniziale e l'investimento si configurerebbe come bridge-to-Ipo, "un'operazione ponte che nel giro di due o tre anni dovrebbe portare Marni al listino di Piazza Affari o su una Borsa asiatica".
Pare che investitori italiani come Palladio Finanziaria si siano già fatti avanti ma che, vista l'importanza strategica di territori come Usa e Cina (che varrebbero rispettivamente il 30% e il 40% dei ricavi, con l'85% proveniente dall'export), la scelta potrebbe cadere su potenziali alleati di queste zone. Il Mondo cita la conglomerata quotata a Hong Kong Fosun, Li & Fung - nella cui orbita gravitano già Cerruti e Robert Clergerie - e, dagli States, Ta Associates. Meno probabile una liaison con società come Towerbrook o Labelux, che mirerebbero a quote di maggioranza.
a.b.
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