Marzotto annuncia le strategie per Valentino

Raggiungere il break even nel 2004, raddoppiare il fatturato entro il 2005 e portare la redditività ai livelli raggiunti dai competitor: questi gli obiettivi fissati per Valentino dal gruppo Marzotto che a breve annuncerà nuove licenze, prime in ordine di tempo una linea giovane e una di orologi. Per il gruppo di Valdagno invece si profila una riorganizzazione interna secondo un modello incentrato sulle Business Unit e un imminente spin off immobiliare che permetterà di chiudere il 2002 in linea con i risultati dello scorso anno. "Intendiamo preservare tutti i valori rappresentativi di Valentino quali l'alta moda, il prêt-à-porter e gli accessori - ha dichiarato Michele Norsa, amministratore delegato di Valentino e direttore generale del settore abbigliamento Marzotto - tuttavia vogliamo rendere accessibile il marchio a un nuovo universo di consumatori che aspirano ad acquistarlo". La strategia dunque punta da un lato a preservare la figura carismatica dello stilista, il cui contratto con la holding è in fase di ridefinizione, supportato tuttavia da un team stilistico, dall'altro intende ampliare l'offerta verso fasce di prezzo più accessibili. Per questa ragione è prevista per quest'anno la firma della licenza di una linea giovane il cui lancio è stato fissato per l'autunno/inverno 2003-04. Sempre entro il 2003 sarà assegnata anche la licenza degli orologi di alta gamma, mentre per il futuro sono previste quelle per i gioielli, l'homewear e l'Art de la Table. E' inoltre in atto un ripensamento nel programma di aperture dei monomarca per puntare maggiormente alla creazione di partnership con importanti department store come Neiman Marcus e Bergdof Goodman. Prevista anche un'espansione nei mercati emergenti quali la Russia e la Cina. Tutto questo dovrebbe portare entro tre anni a raddoppiare il giro d'affari della griffe che per il 2002 è previsto essere di 141 milioni di euro, con un aumento del 6,4% rispetto allo scorso anno.
Per quanto riguarda invece le strategie relative alla holding il managment team, che punta sempre più sul comparto fashion, ha deciso di riorganizzare la struttura per Business Unit, indipendenti l'una dall'altro, allo scopo di renderla più snella e flessibile. Antonio Favrin, amministratore delegato del Gruppo Marzotto ha inoltre annunciato la dismissione, entro la fine dell'anno, delle attività no core quali alcuni asset immobiliari non strategici che dovrebbero portare nelle casse della holding circa 60 milioni di euro. Quest'operazione permetterà di chiudere il 2002 con risultati in linea con l'anno precedente: il fatturato consolidato del Gruppo Marzotto nei primi nove mesi del 2002, a parità di perimetro con l’esercizio precedente, è stato pari a 1.389 milioni di euro (- 3,1% rispetto al 30 settembre 2001).
v.s.
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