Marzotto: una jv in Egitto con Pettinatura di Verrone e Simest

Il Gruppo Marzotto, di recente sotto i riflettori per il salvataggio del gruppo serico Ratti, fa di nuovo parlare di sé. Questa volta si tratta della costituzione di una joint venture con l'azienda tessile Pettinatura di Verrone (Gruppo Schneider) e Simest, per la realizzazione di un impianto produttivo di pettinatura e carbonizzo della lana a Sadat City, in Egitto, tra Il Cairo e il porto di Alessandria.
Il valore complessivo dell'investimento supera i 15 milioni di euro, mentre quello delle merci lavorate è stimato a circa 50 milioni di euro. In base agli accordi, Marzotto detiene una quota del 30% del capitale della newco egiziana, Mediterranean Wool Industries (Mwi). Il maggiore azionista è Pettinatura di Verrone, con il 35%, mentre un altro 10% è in capo alla pratese Progetto Lana (altra controllata del Gruppo Schneider). Simest, realtà a capitale pubblico e privato per lo sviluppo e la promozione delle imprese italiane all'estero, è socio finanziario con il restante 25%.
“È nella filosofia di Marzotto recuperare, anche con modalità diverse, il monte della filiera - commenta Sergio Tamborini, a.d. del gruppo veneto -. A volte può avvenire con quote di maggioranza, altre volte con quote di minoranza. In questo caso il maggiore azionista è un'azienda con cui abbiamo, da clienti, un rapporto di lunga data e che ci garantisce l'utilizzo di proprie strutture d'acquisto”.
Svariati sono inoltre i fattori che hanno reso appealing l'investimento. Come spiega Tamborini, oltre al basso costo della manodopera e dell'energia, gioca un ruolo non trascurabile l'aspetto burocratico (il progetto è stato avviato in sei mesi). E poi non va dimenticata la localizzazione geografica, coerente da un punto di vista logistico: la struttura è sul canale di Suez e accoglierà la lana proveniente dall'Australia e dalla Nuova Zelanda che, dopo essere stata lavorata, potrà essere distribuita in Europa, Medio Oriente e Asia.
La Mwi avvierà la produzione nel quarto trimestre del prossimo anno. Quanto a Marzotto, procederà con altre acquisizioni? “Guardiamo quello che succede, c'è movimento nella filiera”, risponde Tamborini, ricordando che sono ben quattro le operazioni del gruppo nell'ultimo anno e mezzo.
e.f.
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