Massimo Ardizzone: da Palermo, con la couture nel cuore

Debutto felice per lo stilista palermitano, che questa mattina ha presentato alla stampa la prima collezione con il suo nome, prodotta e distribuita da Marly’s e ispirata ai colori e alle atmosfere della Sicilia.
Pur avendo lavorato per otto anni alla Maison Gattinoni, collaborato con aziende come La Perla e Mario Valentino, con linee come Claude Montana, e pur disegnando dal 2004 le collezioni Marly’s, Carlo Pignatelli e Sherrer Parigi, Massimo Ardizzone non è abituato alle luci della ribalta. Dovrà farsene una ragione: la sua collezione piace e, date le premesse, è da tenere d’occhio. Oltre a giornalisti incuriositi da tutto ciò che è nuovo, sono stati tanti i contatti con i buyer italiani e stranieri che in questi giorni hanno visitato lo stand al primo piano del Milano Fashion Center.
D’altra parte, vi sono esposti abiti che non passano inosservati. La filosofia di Ardizzone, infatti, esprime la voglia di portare la couture nell’industria e sperimentare materiali e lavorazioni facendo tesoro delle tradizioni siciliane. La matrice è sartoriale e artigianale: alcuni capi sono interamente fatti a mano in Italia, utilizzando solo fibre nobili e con dettagli come bottoni, ricami e applicazioni realizzati dagli stessi artigiani che lavorano per Cartier, su disegno originale.
e.b.
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