Massimo Dutti: entro cinque anni, in Italia, una cinquantina di aperture

L’inaugurazione del primo store milanese di Massimo Dutti è un altro importante colpo messo a segno dal gruppo Inditex in Italia. Il programma di opening nella penisola, per tutte le insegne del colosso spagnolo, procederà al ritmo di 60 all’anno. Non solo: il gruppo iberico punta al raddoppio del fatturato nel 2010, a quota 10 miliardi di euro.
Pavimenti in marmo, mobili in legno pregiato, poltrone in pelle: il nuovo negozio Massimo Dutti, con una superficie di vendita di 330 metri quadri, sfoggia un look moderno, elegante e lussuoso che sorprende. D’altra parte, è noto che il gruppo Inditex non investe in pubblicità, ma nel concept e nell’allestimento dei suoi punti vendita.
“Il brand Massimo Dutti si sta differenziando e innalzando molto in termini d’immagine: non a caso abbiamo scelto, a Milano, una location come Galleria Vittorio Emanuele”, ha detto a fashionmagazine.it Marco Agnolin, direttore generale delle sei società con cui Inditex è presente in Italia: Zara Italia, Zara Home Italia, Bershka Italia, Pull and Bear Italia, Oysho Italia e Massimo Dutti Italia.
“Tra l’altro – ha aggiunto Agnolin – l’Italia è il mercato di sbocco naturale per il marchio Dutti: qui la gente è particolarmente sensibile ai bei prodotti, ai materiali ricercati e alla cura per i dettagli”. “Per quanto riguarda gli abiti da uomo – ha precisato Agnolin – ben l’80% dei tessuti viene acquistato in Italia (in parte anche a Biella), così come il 35-40% della produzione è made in Italy”. Il più caro dei completi maschili di questa stagione costa 485 euro, mentre tra le proposte più vantaggiose si scende anche a 290 euro.
Con il battesimo milanese salgono a quota 350 i monomarca Massimo Dutti al mondo: in Italia, oltre a quello meneghino, ne esistono già tre (a Firenze, Bologna e Napoli), in ottobre si aggiungerà Bergamo ed entro cinque anni sono programmate 50 aperture.
Le inaugurazioni proseguono a spron battuto anche per le altre cinque insegne del gruppo iberico presenti nel nostro Paese, in primis per Zara. “Chiuderemo il 2005 con 75 negozi – ha sottolineato il direttore generale –. Ovvero: 36 Zara, 7 Pull and Bear, 5 Massimo Dutti, 13 Bershka, 11 Oysho e 3 Zara Home. Attualmente Inditex conta in totale 2.450 store, di cui 780 Zara, ed è attivo in 58 Paesi”.
Inditex, che ha chiuso il 2004 con un giro d’affari di 5,67 miliardi di euro, punta al raddoppio del turnover nel 2010. “Un obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere investendo solo sui marchi attuali – ha proseguito Agnolin –. L’Europa (tranne la penisola iberica che è già satura) rappresenta il nostro più importante mercato di sbocco. In particolar modo Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia offrono le maggiori possibilità d’espansione e, tra questi, il nostro Paese fa la parte del leone”. “Non a caso – ha concluso Agnolin – il punto vendita Zara di corso Vittorio Emanuele a Milano è il primo al mondo per fatturato”.
e.c.
stats