Max Kibardin ha presentato a Pitti Immagine Uomo il progetto "Behind the Shoes"

Kibardin, giovane designer russo, pluri premiato nei concorsi di moda riservati ai talenti emergenti e ribattezzato da alcuni il Manolo Blahnik della scarpa maschile, ha presentato ieri a Pitti Immagine Uomo il suo progetto “Behind the Shoes”.
In uno stand di gomma nera ha esposto una piccola selezione di scarpe in plastica trasparente con un ricamo hard nel sottopiede di raso. Un gioco per dire che l’apparenza inganna, la scarpa può nascondere i segreti più intimi.
Lo stesso concetto che è alla base dell’opera “Beyond Decorum” dell’artista Iké Udé, newyorkese di origini nigeriane, l’uomo “best dressed” del 2009 secondo la classifica di Vanity Fair. L’opera di Udé altro non è che un abito grigio classico che nasconde all’interno una fodera fatta con riviste porno.
Max l’ha indossato, si è fatto fotografare con la giacca abbottonata e poi aperta a mostrare l’interno, e ha esposto le gigantografie nella “black room” accanto alle sue creazioni.
m.b.
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