Mbfg: dichiarate fallite Design & Licenses e Burani Private Holding

La sezione fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento di Design & Licenses, società interamente controllata dal Mariella Burani Fashion Group (Mbfg), che custodisce il 42,3% di Antichi Pellettieri in mano alla famiglia Burani. Nominato curatore fallimentare Francesco Ruscigno, già commissario straordinario del gruppo emiliano della moda.
Da un comunicato diramato ieri emerge che è fallita anche Burani Private Holding, società in liquidazione che indirettamente controlla il Mbfg. Il curatore fallimentare nominato è Federica Zaniboni.
Interpellato dall'agenzia Reuters, il commissario del Mbfg, Francesco Ruscigno, ha dichiarato di avere chiesto al Tribunale di Reggio Emilia e al ministero dello Sviluppo economico l'ammissione all'amministrazione straordinaria della società secondo la Prodi-bis, ma ha precisato che tale misura non coinvolge né Antichi Pellettieri (quotata in Borsa e per il 50,5% in capo a Walter Burani) né il resto del gruppo (vedi fashionmagazine.it di ieri). Ruscigno ha inoltre confermato che è in previsione la richiesta di cassa integrazione per parte dei dipendenti e ha aggiunto che “esistono i presupposti per un recupero economico, ma non finanziario, dell'azienda”.
Ieri la vicenda dei Burani ha coinvolto, sulle pagine del Corriere della Sera, anche il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli, in qualità di presidente di Centrobanca, istituto che avrebbe “pagato” il tracollo finanziario del gruppo di Cavriago con circa 50 milioni di svalutazione crediti. L'articolo ipotizza “un mondo di relazioni e di affari”, che va oltre l'amicizia personale tra Boselli e i Burani, fino a coinvolgere anche la Marioboselli Holding. Il gruppo tessile, dal 2005 in capo ai figli del presidente della Cnmi, trovandosi “in sofferenza patrimoniale”, lo scorso anno sarebbe stato “soccorso” tra gli altri da una società - Fashion Network - partecipata per un terzo del capitale dalla famiglia emiliana. In replica Boselli afferma oggi che l'articolo “mescola mezze verità con informazioni parziali, che alla fine descrivono un quadro del tutto fuorviante”. Lo stesso tiene a precisare di avere sempre tenuto rigorosamente e scrupolosamente separate le varie funzioni ricoperte, “evitando ogni forma di indebita commistione tra le stesse”. Le decisioni di Centrobanca, spiega inoltre Boselli, “sono sempre state affidate a organi collettivi, istituzionali, che si avvalgono del supporto delle competenti strutture tecniche della banca, garantendo piena autonomia gestionale”. Quanto alla Marioboselli Holding non è stata “soccorsa”: si è trattato di un'operazione "a mercato", un prestito convertibile cui Fashion Network ha partecipato per il 4% del totale lo scorso giugno (mentre il finanziamento di Centrobanca ai Burani risale all'agosto 2008).
e.f.
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