Mbfg e Antichi Pellettieri: rinviata la decisione sulla fusione

La fusione tra il Mariella Burani Fashion Group (Mbfg) e la controllata Antichi Pellettieri (Ap) è stata rinviata. I rispettivi cda hanno infatti deliberato di accantonare, per il momento, il progetto annunciato a metà marzo, “tenuto conto della difficile congiuntura economica generale e della fase di instabilità dei mercati azionari”.
Come emerge da un comunicato, le due società intendono effettuare ulteriori approfondimenti per assicurare la massima tutela e trasparenza a tutti gli azionisti, anche in relazione alla determinazione del rapporto di concambio (al riguardo, fonti di stampa hanno ipotizzato nei giorni scorsi che alcuni azionisti di Ap avrebbero depositato esposti alla Procura della Repubblica di Milano e alla Consob).
E mentre l’incorporazione del business dei leather good resta in stand-by, di certo si sa che il Mbfg ha avviato, con l’assistenza di Mediobanca, “un progetto di analisi e riorganizzazione della struttura del capitale esistente, con l’obiettivo di incrementare la flessibilità operativa, migliorare l’efficienza della gestione della tesoreria e ottimizzare l’esposizione dell’ indebitamento tra il breve termine e il medio e lungo termine”, come ha affermato il presidente Walter Burani alla scorsa assemblea degli azionisti. “Ci aspettiamo - ha aggiunto Burani all’appuntamento annuale - di continuare a creare valore per i nostri azionisti, sia a livello operativo che strategico, focalizzandoci sui nostri core business, investendo nella qualità e visibilità dei nostri marchi, espandendo in modo aggressivo il business delle licenze del Gruppo, ampliando ulteriormente la rete distributiva e sviluppando continuamente nuove partnership strategiche nei mercati emergenti”. Il presidente ha infine ventilato un’ulteriore razionalizzazione della società, con opportuni disinvestimenti di attività non core e/o poco redditizie e il rafforzamento della struttura del capitale.
d.p. ed e.f.
stats