Mbfg: l'assemblea da l'ok alla ricapitalizzazione della società

A seguito dell'assemblea di ieri, in terza convocazione, i soci del Mariella Burani Fashion Group hanno approvato la ricapitalizzazione della società, che prevede il ripianamento della perdita di 104,3 milioni di euro (risultante al 30 settembre) anche mediante un aumento di capitale da 83,5 milioni di euro.
Le modalità per la copertura delle perdite erano già state dettagliate dal board la scorsa settimana in vista dell'appuntamento di ieri (vedi fashionmagazine.it del 9 dicembre). Il 30 settembre 2010 è il termine fissato per sottoscrivere l'aumento di capitale. Il consiglio avrà anche facoltà di aumentare, a pagamento in una o più volte, il capitale sociale entro cinque anni per un importo massimo di 100 milioni.
I soci (la famiglia Burani è il maggiore azionista con una quota del 74%) hanno conferito mandato al cda di dare corso alle procedure relative alla causa di scioglimento della società, ed eventualmente alla liquidazione, valutando anche la richiesta di ammissione alle procedure concorsuali, se entro il 12 febbraio non ci sia evidenza “dell'impegno vincolante di soci o terzi, inclusi gli istituti finanziatori, a coprire le perdite per un importo minimo di 70,86 milioni di euro”.
A proposito della trattativa con le banche creditrici, si sa che le stesse hanno comunicato di non volere dare corso alla sottoscrizione di alcun accordo di ristrutturazione, in assenza dell'intervento di ricapitalizzazione dell'azionista di controllo. In proposito, ieri gli istituti di credito hanno chiesto “un'evidenza di fondi, rilasciata da un primario istituto bancario, a fronte del deposito di 50 milioni, liberi e disponibili a servire la sottoscrizione dell'aumento di capitale deliberato nello stesso giorno”. Tale “evidenza” non è tuttavia pervenuta (anche se l'azionista di controllo indiretto, Walter Burani, ha fatto pervenire al Mbfg una lettera prodotta da una società finanziaria, dove si comunica l'esistenza dell'intera somma). Il cda informa quindi che valuterà con gli advisor, “e nel contesto di ulteriori negoziazioni che interverranno con il ceto bancario”, l'adozione dei provvedimenti più opportuni, incluse le attività per la messa in liquidazione della società e la richiesta di ammissione alle procedure concorsuali.
e.f.
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