Mbfg rivela i termini dell’acquisizione di Coccinelle

Il 51% di Coccinelle passa definitivamente sotto il controllo del Mariella Burani Fashion Group, attraverso la divisione "Leather goods" che fa capo ad Antichi Pellettieri. Con l’operazione, il fatturato generato dal business della pelletteria passerà dal 31 al 40% del totale.
Da un comunicato emesso oggi, che spiega la struttura dell’acquisizione, si apprende che il 41% delle quote è stato rilevato dal fondo Development Capital 1. Il 9% proviene da Marco Mazzieri, mentre Angelo Mazzieri, presidente del cda di Coccinelle, ha concesso in favore di Antichi Pellettieri l’usufrutto, triennale e non rinnovabile, sul 2% del capitale dell’azienda parmense. Al closing è previsto un esborso di 10 milioni di euro, oltre che la cessione del 3% del capitale di Antichi Pellettieri da parte del Mbfg a Development Capital 1 Sca. In più quest’ultimo sottoscriverà un prestito obbligazionario convertibile, emesso dalla stessa Antichi Pellettieri, per 14 milioni di euro.
Negli accordi, la divisione “Leather goods” del gruppo di Cavriago stipulerà anche un patto parasociale con l’azionista di rilievo Angelo Mazzieri, in base al quale, al verificarsi di determinati eventi, potrà acquisire la partecipazione del presidente e a.d. (Mazzieri mantiene le proprie cariche anche con l’ingresso del Mbfg). In tal caso raggiungerà il controllo totale di Coccinelle.
Con un debito pari a 4,6 milioni di euro, l’enterprise value di Coccinelle è stato calcolato a 63,4 milioni, vale a dire 6,6 volte l’Ebitda della società.
Il perfezionamento è sottoposto all’autorizzazione dell’Antitrust austriaca e tedesca ed è previsto entro la metà del prossimo mese di aprile.
Di questi giorni anche la notizia che la holding bresciana Hopa ha portato la propria partecipazione nel Mbfg sotto la quota rilevante del 2%, dal precedente 4,7%.
e.f.
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