Mbfg: un aggiornamento degli amministratori in vista dell'assemblea

Il cda del Mariella Burani Fashion Group (Mbfg) ha approvato ieri la relazione sulla situazione patrimoniale dell'azienda del lusso accessibile (risultante al 30 settembre 2009) e ha indicato le modalità di copertura delle perdite da proporre alla prossima assemblea dei soci, in agenda il 16 dicembre in terza convocazione.
Tra le misure per ripianare i 104,3 milioni di rosso risultanti a fine settembre, il cda indica l'utilizzo di tutte le riserve (oltre 18 milioni di euro) e la riduzione del capitale sociale (da oltre 15,5 milioni a 120mila euro), subordinatamente a un aumento, per circa 83,5 milioni di euro, mediante emissione di azioni ordinarie, da offrire in opzione agli attuali soci a un prezzo non superiore a 2,574 euro per azione. Il board chiede inoltre che gli sia conferito il potere di collocare gratuitamente presso terzi i diritti per la sottoscrizione della parte residua dell'aumento di capitale rimasta eventualmente inoptata. A copertura della perdita residua, di circa 70,86 milioni di euro, potrebbero essere utilizzate riserve e/o una nuova riduzione di capitale (nel frattempo salito a quasi 83,5 milioni di euro) per il medesimo importo.
Anche se la stampa economico-finanziaria ipotizza che il Mbfg starebbe discutendo una proposta per fare entrare le banche creditrici in azienda, con conversione di parte dei crediti in azioni, dalla società reggiana si limitano a informare che sono tuttora in corso incontri con gli istituti di credito. Questi ultimi hanno chiesto informazioni addizionali, “al fine di valutare l'ipotesi di ristrutturazione formulata dalla società”, attualmente oggetto di analisi e di studio. A oggi il Consiglio non ritiene, tuttavia, probabile che l'accordo di ristrutturazione possa essere concluso prima della data fissata per l'assemblea.
Se al contrario fosse possibile, gli amministratori “valuterebbero l'adozione di ulteriori deliberazioni eventualmente necessarie al rilancio dell'attività aziendali”. Se non si arrivasse a un accordo con le banche, i consiglieri non escludono il venire meno dell'impegno, manifestato dall'azionista di riferimento Walter Burani, a supportare la ricapitalizzazione per un importo minimo di 50 milioni di euro. Nel qual caso, come anticipato anche nei giorni scorsi, dovrà essere valutata l'ammissione alle procedure previste dalla legge.
Ipotizzando il via libera all'aumento di capitale, il cda si riserva comunque di valutare la richiesta di procedere, “se entro il 12 febbraio 2010 il Mbfg non riceve evidenza dell'impegno vincolante di soci e/o di terzi a coprire le perdite residue e a ricostituire il patrimonio o se entro il 16 aprile i versamenti non saranno pervenuti nelle casse sociali”.
e.f.
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