McArthurGlen apre in marzo a Barberino e annuncia il progetto di Marcianise

Presentati oggi a Firenze i piani di espansione della catena inglese di outlet center McArthurGlen: in primo piano l’inaugurazione del centro a Barberino del Mugello (Fi), prevista per gli inizi di marzo. Nello stesso periodo inizieranno i lavori per il nuovo villaggio dello shopping a prezzi scontati di Marcianise (Ce), che aprirà nella primavera 2007. Altri importanti progetti in Italia e all’estero.
Un area di 13 ettari, con 25.000 metri quadri di spazi commerciali divisi in circa 100 negozi specializzati, con annessi punti di ristoro e parcheggi per complessivi 2.000 posti macchina: è quasi pronto per l’inaugurazione, che avverrà la prima decade di marzo, il nuovo outlet della McArthurGlen a Barberino di Mugello (Fi).
“Per questo sito, che si presenta come un piccolo borgo sulle rive del fiume Sieve – spiega Jacopo Mazzei, presidente e a.d. di R.D.M. (costola immobiliare del Gruppo Fingen, partner fiorentino di McArthurGlen) –, ci siamo ispirati all’architettura rinascimentale, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e paesaggistici del Mugello”.
La realizzazione dell’outlet ha richiesto un investimento di oltre 100 milioni di Euro - di cui più del 10% in opere destinate alla viabilità locale, che sarà facilitata da un nuovo casello autostradale nelle vicinanze del centro - ed è prevista la creazione di circa 7/800 nuovi posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto.
“L’80% delle opere sono già state realizzate – continua Mazzei - e per la primavera del prossimo anno saremo in grado di intercettare un bacino di utenza di grandi proporzioni: basta pensare ai 32 milioni di autovetture che annualmente attraversano la vicina Autostrada del Sole (A1), oltre ai 10 milioni di turisti che scelgono la Toscana come luogo di villeggiatura”.
Prossima tappa dopo il Mugello? “Il nostro obiettivo è quello di consolidare la nostra posizione in Italia – ha detto a fashionmagazine.it Stefano Stroppiana, a.d. di McArthurGlen Italia – dopo Serravalle , Castel Romano e Barberino, sarà la volta della Campania con un outlet a Marcianise (Ce)”.
Il centro a prezzi scontati campano, che si svilupperà su una superficie paragonabile a quello del Mugello, aprirà i battenti nella primavera del 2007.
“Anche in questo caso manterremo la formula del village-style – continua Stroppiana –. Dal punto di vista architettonico, dopo aver messo da parte l’idea originaria denominata “Capri 2”, ci ispireremo alla vicina Reggia di Caserta e vicoli della vecchia Napoli”.
“Per l’Italia abbiamo anche altri progetti in cantiere – prosegue Stroppiana – a partire dall’identificazione di due location: una in Sicilia e una in Veneto, con tempi non ancora definibili”.
“Partirà invece a breve – ha aggiunto – l’ampliamento di Castel Romano, centro che sta dando risultati economici sopra le attese”. Il fatturato di McArthurGlen Italia ha raggiunto nel 2005 i 260 milioni di euro (si prevede di arrivare a 400 milioni nel 2006 con Barberino a regime), impiegando 1.500 addetti incluso l’indotto (2.300 con la prossima apertura).
Non c’è solo l’Italia nei piani di espansione della catena inglese di outlet. “A livello internazionale – ha precisato Stroppiana – la prossima apertura sarà a Salisburgo in Austria, mentre sono allo stadio di valutazione insediamenti in Germania, Cina, Corea, Giappone e a Mosca”.
Di particolare interesse anche la formula finanziaria scelta dal gruppo: dopo l’avviamento dell’outlet - come per esempio è avvenuto per Serravalle – la struttura viene acquistata da un fondo ad hoc, l’European Outlet Mall Fund, con sede in Lussemburgo e partecipato da investitori istituzionali pubblici (fondi pensione) e privati (banche di investimento), con asset per 400 milioni di euro destinati al finanziamento dei nuovi centri per lo shopping, a loro volta opzionabili all’acquisizione da parte del fondo.
“Spesso si accusano gli outlet di cannibalizzare il mercato della distribuzione – conclude l’ad di McArthurGlen Italia -, ma se andiamo a vedere i dati delle vendite del settore in Italia rappresentano solo lo 0,4% del totale commercializzato attraverso il canale tradizionale: la nostra mission infatti è: marchi sì, ma a prezzi più convenienti”.
g.ga.
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