Meccanotessile italiano: preconsuntivi 2002 positivi, cautela per il 2003

Nonostante la congiuntura sfavorevole, il meccanotessile italiano si avvia a chiudere l'anno con un risultato positivo e si prepara al 2003 con un cauto ottimismo. Sono queste le stime e le anticipazioni fornite da Acimit alla conferenza stampa di oggi.
In base ai dati forniti dall'Associazione Costruttori Italiani di Macchinario per l'Industria Tessile, il comparto dovrebbe realizzare una crescita del valore della produzione del 2% (+4,7% nel 2001), raggiungendo i 3.655 milioni di euro, dai 3.577 milioni del 2001. Sempre da preconsuntivo di Acimit, si profila un aumento delle esportazioni pari al 5% (+5,4% nel 2001), mentre le importazioni dovrebbero ridursi del 9% (-4,7%). L'industria meccanotessile dovrebbe archiviare il 2002 con un calo delle vendite interne del 5% (+2,9% nel 2001) e del consumo interno nell'ordine del 7% (-0,8%).
Commentando i dati, il presidente dell'associazione Alberto M. Sacchi ha spiegato che il risultato positivo si deve principalmente allo sviluppo del mercato cinese, abbinato alla ripresa di alcuni Paesi asiatici e della Turchia. Tuttavia il momento negativo del settore tessile italiano penalizza in modo consistente l'andamento del comparto, visto che le vendite interne rappresentano il 25% della produzione totale. Situazione critica anche con riferimento ad altre nazioni europee quali Germania e Spagna. In fase di stallo i mercati d'Oltreoceano.
Secondo un'indagine condotta da Acimit fra gli associati, le imprese mostrano un cauto ottimismo per il 2003. La maggioranza degli intervistati prevede una situazione di stabilità per quanto riguarda gli ordini, sia sul mercato interno sia su quello estero. Gli imprenditori che si attendono un aumento della raccolta ordini sono però in aumento. Vista la situazione di incertezza, le sorti del comparto sono strettamente correlate alla domanda dei paesi asiatici, che rappresentano i 39% delle vendite totali.
e.f.
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