Megha Mittal vince la gara per Escada

Il salvatore della fashion house tedesca ha finalmente un nome: Megha Mittal (nella foto). Attraverso uno dei trust della famiglia Mittal, la nuora 33enne del magnate indiano dell’acciaio Lakshmi Mittal si è aggiudicata il match finale per conquistare Escada, battendo tutti gli altri pretendenti in lizza, in primis la cordata guidata da Sven Ley, Borletti e Santucci.
Con una nota diffusa ieri in tarda serata, la casa di moda che aveva presentato istanza di fallimento la scorsa estate ha dunque detto stop alla gara tra i potenziali acquirenti e posto fine alla ridda di illazioni sul suo futuro: il curatore fallimentare Christian Gerloff ha siglato un accordo in base al quale Escada cederà tutti gli asset operativi (e le controllate) a uno dei trust della famiglia Mittal. I termini della transazione non sono stati resi noti, ma comune accordo è emerso sulle strategie: il board of management dell’azienda bavarese e il nuovo investitore coopereranno tenendo fede al business plan messo a punto a metà del 2008.
Soddisfazione è stata espressa da Bruno Sälzer, ceo di Escada: “Mi sento sollevato per i nostri dipendenti, clienti e fornitori, per i quali l’incertezza è finalmente finita - ha dichiarato -. Abbiamo trovato il nostro partner ideale in Megha Mittal. Ora tutto ciò che conta è guardare avanti”.
La giovane ereditiera indiana ha dunque avuto la meglio sugli altri concorrenti in corsa per il salvataggio della maison, in primis sul consorzio Zsl Partners, capeggiato da Sven Ley (figlio del fondatore della griffe, Wolfgang) e sostenuto da Giacomo Santucci, personaggio di spicco nel fashion system con esperienze in Gucci, Dolce & Gabbana e Prada, e da Maurizio Borletti, socio e presidente de La Rinascente. Nella contesa per accapparrarsi Escada era spuntato ieri anche un terzo nome: quello del libanese M1 Group, proprietario dello storico brand francese Façonnable. Ma ora i giochi sono chiusi.
a.t.
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