Meltin'Pot: nuova strategia distributiva e lancio di un film nei circuiti cinematografici

Con un fatturato 2005 che si prevede sfiorerà gli 85 milioni di euro, Meltin'Pot conta nel 2006 di rimpinguare ulteriormente le casse con un giro d’affari di 90 milioni di euro e con una nuova politica di marketing e distributiva.
È già in atto a livello commerciale una selezione dei punti vendita, che sono oltre 2 mila in tutto il mondo, che punta al riposizionamento verso l’alto del marchio sportswear caratterizzato da uno stile raffinato. “Abbiamo intenzione di coinvolgere nuovi clienti di fascia medio-alta – spiega Augusto Romano, amministratore delegato dell’azienda pugliese – e non più solo jeanserie e multibrand sportswear, ma boutique con marchi fashion, che hanno in assortimento una gamma di collezioni di qualità e di design”.
Meltin’Pot intanto sta ultimando i lavori per lo showroom newyorkese, che sarà inaugurato nel gennaio 2006 sotto la direzione creativa dall’architetto Fabio Novembre, al quale è stata affidata anche la progettazione del nuovo showroom milanese, che sarà aperto probabilmente l’anno prossimo.
Per quanto riguarda il marketing, l’azienda si è lanciata in un progetto alquanto ambizioso: ha promosso e supportato la creazione di un film, che esordirà sul grande schermo nel settembre 2006 e avrà una vita propria nei circuiti cinematografici. “Volevo fare qualcosa di diverso rispetto al solito défilé – commenta Augusto Romano – e ho pensato in un primo momento di realizzare un 'corto' di 25 minuti, quanto è appunto la durata della sfilata, per presentare la collezione primavera-estate 2006". Il progetto è cambiato totalmente in corso d’opera "e abbiamo deciso di fare le cose in grande, affidando a Rankin, il nostro direttore creativo, la regia di un vero e proprio lungometraggio. Il senso per noi è quello non tanto di promuovere Meltin’Pot, quanto di essere coerenti con lo spirito del marchio e quindi di investire in arte, bellezza, cultura”. Il film, diretto da Rankin con sceneggiatura di Tony Grisoni, dal titolo “The lives of the saints”, costerà all’azienda circa un milione di euro. Tutta la comunicazione del primo semestre 2006, dalle campagne stampa ai billboard agli spot tv, sarà giocata su questa iniziativa e presenterà i personaggi chiave della pellicola ambientata nella Londra multietnica, tra surrealismo e cruda realtà. Budget di comunicazione previsto per il 2006: 6 milioni e 200mila euro.
v.a.
stats