Meltin'Pot scommette sul prodotto e sbarca in Asia

Parte alla conquista dell'Asia in seguito all'intesa con un partner cinese e scommette sul prodotto con le linee Icons e Klsh. Per Meltin'Pot è tempo di affrontare i mercati con nuove logiche. Fissate per fine anno le aperture di negozi a Hong Kong e Shanghai. Poi sarà la volta di inaugurazioni in Italia e Germania.
"L'accordo con il partner cinese riguarda l'intera area asiatica e parte con la primavera-estate 2012 - racconta a fashionmagazine.il il ceo dell'azienda pugliese, Augusto Romano -. Intanto siamo alle prese con un nuova impostazione di collezione, che si lega a una precisa strategia distributiva". L'offerta, infatti, è stata divisa in due anime distinte.
"Da una parte - spiega Romano - c'è la serie Icons, che rappresenta la parte iconica del denim, rivolta al mondo delle jeanserie, con prezzi oscillanti dai 69 ai 129 euro sell out. Dall'altra c'è la nuova proposta Klsh, che unisce due concetti apparentemente discordanti come il basico e il fashion, per dare vita a un progetto stilistico inedito, derivato dall'ispirazione sartoriale e da un approccio diverso al denim". Rivolta alle jeanserie evolute, Klsh si compone di pantaloni in denim, gabardine o bull in vendita a partire dai 69 per arrivare ai 99 euro. Completano l'asortimento top e accessori.
Presentata in anteprima nel corso di un evento a Firenze, nei giorni di Pitti Uomo, Klsh è già in vendita nel capoluogo toscano da Gerard. "I capi hanno un'allure essenziale e una forte identità e sono rivolti a una distribuzione alla ricerca di proposte stimolanti a prezzi non molto elevati. Un'esigenza sempre più sentita", chiarisce Romano.
Meltin'Pot chiude il 2011 a 40 milioni di euro, invariati rispetto al 2010, con una quota export del 30%. "Il feeling è positivo - chiarisce Romano -. Ci stanno chiedendo riassortimenti già da questo mese di gennaio che, nei primi 20 giorni, ha avuto un andamento decisamente migliore rispetto all'analogo periodo dello scorso anno e anche ai mesi scorsi".
c.me.
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