Menichetti si prepara al "battesimo" della linea uomo a Pitti

Fervono i preparativi fra Milano, Gubbio e Firenze in vista del debutto ufficiale della linea maschile di Roberto Menichetti, che avverrà il 24 giugno a Pitti Immagine Uomo con una sfilata-evento - prevista alle 19.30 - alla Manifattura Tabacchi, per la prima volta utilizzata per una grande serata di moda. Dalla maison, per il momento, trapela soltanto che il défilé giocherà a mescolare finzione e realtà, ispirandosi liberamente al film Dogville di Lars Von Trier.
Roberto Menichetti, lo ricordiamo, ha scelto Gubbio - dove già si trovava un’azienda di famiglia di confezioni sartoriali - come base operativa della sua nuova avventura imprenditoriale: la griffe che porta il suo nome, già presentata lo scorso febbraio a New York, per quanto concerne la donna e gli accessori e ora, per l’uomo, a Pitti.
Il progetto Menichetti si avvale, fra l’altro, di un investimento di alcuni milioni di dollari di Richard Fischer, presidente di Morgan Stanley, e di sua moglie Jeanne, produttrice di teatro indipendente.
La parte italiana dell'impresa - denominata Menichetti Studio, mentre a New York è attiva la Menichetti International - vanta invece un cofinanziamento della finanziaria pubblica regionale Gepafin di circa 2 milioni e mezzo di euro, pari al 42% del capitale sociale, e prevede che almeno il 25% di tutto il fatturato debba essere realizzato in Umbria e soprattutto nell’area di Gubbio, dove alcune imprese locali terziste lavorano per Menichetti Studio.
Un’iniziativa che si inquadra nel Patto per l’innovazione e lo sviluppo della Regione Umbria: una scelta politica che, di fronte alla crisi generalizzata del settore tessile, punta alla qualità, facendo leva anche sull’esperienza e la fama conquistata in questi anni all’estero da uno stilista che ha qui i propri natali.
e.a.
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