Meno perdite nel bilancio di Stefanel

Un fatturato leggermente al di sopra di quello realizzato nel 2003, un aumento del margine operativo lordo e un miglioramento della perdita d’esercizio. Questi, in sintesi, i risultati del gruppo Stefanel, che il management ritiene "coerenti con gli obiettivi fissati dal piano triennale 2004-2006".
La società di Ponte di Piave (Tv) prevede, inoltre, un rapido rientro dell’esposizione finanziaria e il miglioramento della redditività, in particolare per il brand Stefanel.
Il giro d’affari totale del 2004 si è attestato a 807 milioni di euro (+3,2%), l’ebitda ha totalizzato 48,2 milioni (+14,1%), il risultato operativo è salito a 19,9 milioni (+8,5%), mentre la perdita netta è scesa a quota 8,4 milioni dal precedente rosso di 11,7 milioni.
Il settore abbigliamento – area che rappresenta le attività dei marchi propri, Stefanel e Hallhuber, e dei marchi in licenza della linea Marithé & François Girbaud - ha realizzato 240,3 milioni di euro (+5,1%) di giro d’affari e ha visto il ritorno del segno positivo sia per quanto riguarda il risultato ante imposte (da –3 a 5,1 milioni di euro) sia per il profitto netto (da –6,8 a 2,6 milioni).
Inferiore alle aspettative dei vertici, invece, l’andamento del business nel retail aeroportuale, riconducibile a Nuance: i ricavi netti hanno segnato un +2,4% a 566,7 milioni di euro, ma l’utile prima delle imposte si è ridotto del 93,6% a 0,6 milioni e da un utile 2003 di 0,6 milioni si è verificata una perdita di 4,9 milioni di euro. A penalizzare i conti, come hanno spiegato dalla società, sono stati i maggiori costi relativi alle concessioni aeroportuali causato da un aumento dei passeggeri, cui non è corrisposto un proporzionale incremento del volume delle vendite.
e.f.
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