Mercedes-Benz Fashion Week: i primi giorni della kermesse

Quinto giorno oggi per la settimana della moda newyorkese, che vede in pedana, tra gli altri, Zac Posen, Carolina Herrera, Donna Karan Collection e Perry Ellis. Domani si susseguono gli show di Badgley Mischka, Max Azria, Diesel Black Gold e Narciso Rodriguez. Nel weekend si sono presentati molti giovani, ma non sono mancati alcuni big e, dall'Italia, La Perla e Philosophy di Alberta Ferretti (nella foto).
La Mercedes-Benz Fashion Week 2010 è iniziata ufficialmente venerdì scorso sotto le tende di Bryant Park ma, com’è d’uso, presentazioni, aperture e feste hanno preceduto la data ufficiale d’inizio, nonostante tempeste di neve e temperature sottozero, mostrando il meglio di New York nella sua veste di città in inarrestabile movimento.
L’apertura del negozio di Hermès Uomo a Madison avenue, l’inaugurazione della mostra dedicata a Rodarte allo Smithsonian Cooper-Hewitt’s National Design Museum e la festa per il 40esimo anniversario della rivista Interview sono solo alcuni degli eventi che hanno visto la partecipazione del “who’s who” della moda internazionale e di molte star di Hollywood.
Diverse aziende, tra cui La Perla, che ha presentato una collezione ispirata ai “film noir” degli anni ‘40, hanno scelto le gallerie d’arte come sedi delle loro presentazioni, con i Milk Studios come location d’elezione dei marchi più cool, tra cui Lamb di Gwen Stefani, in apertura di una settimana densa di eventi. Un altro nome italiano on schedule è stato quello di Philosophy di Alberta Ferretti, presso la sede newyorkese di Aeffe: la linea ha puntato su colori scuri alternati al grigio e al cipria, cinture a segnare il punto vita e sull'alternanza tra cortissimo e lunghissimo. Lo show McQ di Alexander McQueen, che avrebbe dovuto sfilare sempre ai Milk Studios, è stato cancellato poche ore prima di andare in scena, in seguito all’inaspettata e tragica perdita che ha rattristato il mondo della moda internazionale, lasciando le sale dei Milk Studios vuote e silenziose e la collezione chiusa negli scatoloni.
Nel weekend hanno sfilato molti dei designer più giovani, tra cui Richard Chai - che ha mescolato elementi maschili e femminili, presentando abiti di seta con giacche militari -, Yigal Azrouel, Jason Wu, Doo Ri, Rag & Bone, Alexander Wang, Benhaz Sarapfour, Thakoon, ma non sono mancati i grandi, come Calvin Klein uomo, Lacoste e Diane von Furstenberg, nella cui collezione gilet e gessati sono resi estrememente femminili da romantici velluti e sete leggere. Il sodalizio tra la regina della moda americana e il direttore creativo Nathan Jenden termina con questa stagione: dalla prossima il testimone passa a Yvan Mispelaere (vedi fashionmagazine.it del 4 febbraio). La presentazione più originale è stata quella spettacolare di Moncler Grenoble, nuova linea di matrice skiwear dello storico marchio in cui i modelli, allineati e immobili dietro a quattro piani di griglie metalliche del campo pratica al Golf Club del Pier 59, fronteggiavano il pubblico in un’atmosfera fantascientifica.
c.l.
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