Mi Milano Prêt-à-Porter: più visitatori dell'Est Europa, in calo quelli di Vecchio continente e Usa

Il salone della moda e dei designer emergenti Mi Milano Prêt-à-Porter, terminato ieri a Fieramilanocity, chiude con 7.260 visitatori, dagli 8.443 di un anno prima: il primo calo in sei edizioni che "impone una riflessione", come ha dichiarato Marco Serioli, direttore exhibitions di Fiera Milano.
Tra gli operatori che hanno visionato le 200 collezioni di abbigliamento e accessori in mostra all'appuntamento milanese (provenienti, oltre che dall'Italia, anche da Francia, Lituania, Russia, Belgio, Spagna, Cipro, Inghilterra, Germania, Grecia, Argentina, Giappone, Romania e Stati Uniti) il 23% è arrivato dall'estero, in linea con l'edizione del febbraio 2011. Più in dettaglio, sono risultati in aumento i visitatori provenienti dall'Europa dell'Est e hanno evidenziato una tenuta quelli da Giappone, Taiwan, Hong Kong e dal Medio Oriente. In discesa, invece, i buyer francesi, spagnoli, greci e statunitensi.
"Dopo aver ridisegnato il layout espositivo, raggiunto un'identità in termini qualitativi e messo in atto azioni mirate all'incoming dei buyer, il salone chiude, per la prima volta, con una diminuzione dei visitatori - ha commentato Marco Serioli -. Un risultato, in parte prevedibile, vista la congiuntura economica complessiva che influisce negativamente anche sul settore moda. Questa situazione impone una riflessione a tutti gli attori del sistema, per supportare e incentivare la capacità di attrazione del nostro Paese nei confronti dei mercati internazionali".
Gli organizzatori hanno fissato il prossimo Mipap dal 21 al 24 settembre.
e.f.
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