Micam chiude a quota 36.623 visitatori, in aumento rispetto a un anno fa

Sono stati 36.623 i visitatori professionali del Micam, il salone della calzatura che ha chiuso i battenti oggi nel centro espositivo di Rho-Pero alle porte di Milano. Un numero superiore a quello di un anno fa, quando la rassegna si era fermata a quota 36.555 presenze.
Come sottolinea il presidente dell'associazione di categoria, Vito Artioli, le cifre vanno interpretate alla luce del fatto che ormai, sia per i grandi gruppi, sia per i negozi singoli, il numero medio di operatori accreditati per ciascuna realtà è diminuito, a causa dell'impegno a contenere le spese. "Per questo motivo - precisa - il risultato di oggi è ancora più incoraggiante".
Artioli fa notare come il settore scarpe trovi il proprio punto di riferimento a livello internazionale nella kermesse milanese, "merito di un format espositivo che non si è mai allontanato dal criterio selettivo della qualità e dal forte collegamento con il mercato". Naturalmente, come afferma l'imprenditore, il Micam non avrebbe raggiunto il livello attuale senza il contributo fondamentale delle aziende partecipanti (1.597 a questa edizione), "che continuano a investire in ricerca, tecnologia e design".
Sembra, secondo quanto sostiene Artioli, che la sensazione di una svolta sia confermata non solo dall'adesione alla fiera ("Con un dato positivo che arriva dalle presenze dall'estero, 18.936 contro le 17.687 italiane, e con un particolare riscontro da un'area strategica come quella russa"), ma anche dal ritmo degli ordini all'interno degli stand. "Pur consapevoli che la vera e propria ripresa richiederà un percorso ancora lungo e non privo di difficoltà - conclude il presidente di Anci - ripartiamo tutti da Micam con maggiore ottimismo e uno stimolo in più".
a.b.
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