Michael Kors: Tommy Hilfiger sarebbe in pole position per investire nella griffe

Potrebbe essere lo stilista-imprenditore Tommy Hilfiger, insieme all’ex ceo della sua griffe, Joel Horowitz, a rilevare un 25% della Michael Kors, che starebbe cercando tramite Morgan Stanley di trovare investitori per finanziare un’espansione globale da 500 milioni di dollari.
Attuali azionisti di maggioranza di Michael Kors sono Silas Chou e Lawrence Stroll, che avevano acquisito l’85% del brand nel 2003 per circa 100 milioni di dollari, ma che in precedenza erano attivamente coinvolti nel business della Tommy Hilfiger.
Secondo le ipotesi lanciate dalla stampa specializzata internazionale, al collocamento privato farebbe seguito (probabilmente l’anno prossimo) un’offerta pubblica di vendita, per una società la cui valutazione supererebbe i 2 miliardi di dollari.
Bocche cucite da parte dei diretti interessati. Solo Tommy Hilfiger - che, lo ricordiamo, recentemente è stato cooptato da Belstaff con il ruolo di consulente - ha rilasciato a wwd.com una dichiarazione sibillina, affermando: “Sarebbe da pazzi non investire in una realtà destinata, a mio parere, a diventare un player globale di prima grandezza”.
Come riporta il sito americano, Kors avvierà entro l’estate un lifestyle flagship di 700 metri quadri al 610 della Fifth avenue, nella location precedentemente occupata da Kenneth Cole, dopo aver inaugurato la scorsa primavera un negozio al 790 di Madison avenue at 67th street. Si dice che tra le prossime tappe ci sarà Los Angeles, insieme ad avamposti a Hong Kong e nella Greater China. Progetti in cantiere anche in Malesia e Singapore (grazie a un accordo con il Valiram Group), Corea e Giappone, dove nel 2010 è stata creata la sussidiaria Michael Kors Japan Kk.
a.b.
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