Michele Tronconi (Smi): "Dalla crisi si esce tornando a fare squadra"

Orgoglio è stato il termine ricorrente dell’assemblea di Sistema Moda Italia, tenutasi stamattina nella sede milanese della Borsa: è rimbalzato dal discorso del presidente Tronconi (nella foto) all’intervento di Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea per l’industria e l’imprenditoria, passando per la presentazione della ricerca "Il tessile e abbigliamento italiano tra crisi e riscossa, secondo le imprese della filiera" da parte di Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche.
Dal sondaggio svolto da Astra tra circa 300 industriali del fashion-system - di cui abbiamo già pubblicato un’anticipazione il 27 aprile scorso - è emersa, infatti, pur tra tante difficoltà e tutti i timori che pervadano la classe imprenditoriale, la fierezza di appartenere a questo settore: “Un sentimento su cui dobbiamo far leva per uscire insieme da questa terribile crisi (vedi anche altra news di oggi) tornando a fare squadra, nella filiera e con le istituzioni” ha detto Tronconi, introducendo un divertente filmato della Saatchi & Saatchi su come le oche, volando in formazione a V, aumentino del 71% la forza di volo di ciascuna. E a questo punto il presidente di Smi ha ricordato le tre V del tessile-moda nazionale “Vicino, veloci e valore”, insistendo in particolare sui “valori estetici, identitari, etico-sociali ed eco-tossicologici incorporati nei nostri prodotti”, ma anche sul “bisogno di trasparenza della nostra industria, affinché il consumatore possa premiare questi valori”.
Un chiaro riferimento alla battaglia in atto a livello europeo per un’auspicata regolamentazione del “made in”, più favorevole alla vocazione manifatturiera delle aziende del tessile-abbigliamento italiane. Un’istanza che Antonio Tajani, nel suo ruolo di vice presidente Commissione Europea per l’industria e l’imprenditoria ha promesso di sostenere con la stessa convinzione con cui l’aveva portata avanti come parlamentare. Un segnale positivo, secondo Tajani, proviene dal fatto che a livello europeo la crisi abbia innescato un’inversione di rotta, da un progetto economico basato sulla finanza a una visione che valorizza la vocazione manifatturiera e imprenditoriale del Vecchio Continente.
Il vice presidente della Commissione Europea per l’industria e l’imprenditoria ha quindi tracciato una panoramica della politica industriale della “Strategia 2020” dell’Unione Europea, con particolare riferimento alle parti che più interessano il tessile-abbigliamento e ha ricordato il suo impegno a livello comunitario su argomenti che stanno a cuore agli industriali del settore: da un più agevole accesso al credito al Regolamento Reach, dal testo per la modifica dell'attuale sistema per i ritardi nei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche alla promozione dei distretti produttivi, da condizioni più eque negli scambi internazionali all’attenzione al problema dell’aumento dei costi delle materie prime, tra cui anche quelle tessili.
c.mo.
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